Finalmente è finita. Una delle sessioni di Calciomercato più ricche di colpi di scena degli ultimi anni si è conclusa non senza qualche sorpresa in casa Inter. Contrariamente a quanto previsto, infatti, Cristian Ansaldi ha lasciato Milano per iniziare una nuova avventura a Torino. I granata hanno rimediato alla cessione di Davide Zappacosta al Chelsea di Antonio Conte per 25 milioni di euro più bonus, con un’offerta dell’ultimo minuto per il terzino argentino, che sembrava destinato a rimanere in nerazzurro.

La formula è quella del prestito biennale con obbligo di riscatto per un totale di quattro milioni. Evidentemente lo staff medico di Appiano pensa di poter recuperare velocemente João Cancelo – infortunatosi al ginocchio durante gli allenamenti con la nazionale portoghese – tanto da rendere superflua la presenza di Ansaldi.

Gabigol va a Lisbona

Anche Gabigol ha fatto le valigie nell’ultima giornata di mercato: alla fine il Benfica ha avuto la meglio sui concorrenti.

Gabriel Barbosa arriverà in Portogallo con un prestito secco annuale con diritto di riscatto a 25 milioni di euro, a cui si sommerebbe una percentuale del 25% per l'Inter, in caso di futura rivendita. Con queste ultime operazioni la rosa nerazzurra è stata ridotta come chiesto da Spalletti, vista la mancanza di impegni nelle coppe europee. Praticamente sono stati ceduti tutti i giocatori dati tra i partenti, tranne l’infortunato Santon e Andrea Ranocchia che, nonostante le offerte, è stato riconfermato per far fronte alla carenza nel reparto arretrato.

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Infatti nelle ultime ore è sfumata ogni operazione per un centrale di difesa, come confermato dallo stesso Piero Ausilio: “Avevamo perfezionato la trattativa per Shkodran Mustafi, ma quando ormai c'era l'accordo con l'Arsenal, è arrivato il no da parte del giocatore”.

Nessuno per la difesa, Karamoh in attacco

Il direttore sportivo, poco prima della chiusura della sessione, ha provato a far tornare in nerazzurro anche Rolando, chiesto in prestito all’Olympique Marsiglia, che però ha rifiutato per non privarsi del portoghese, molto apprezzato da Rudi Garcia.

Così, all’occorrenza sarà utile a Spalletti anche Zinho Vanheusden, talentuoso difensore della primavera richiesto dalla Sampdoria, ma bloccato all’Inter, visti i pochi nomi in rosa per questo ruolo. Invece alla fine si è concluso positivamente il tira e molla per Yann Karamoh: il diciannovenne francese di origini ivoriane è giunto a Milano per aggregarsi alla prima squadra, dopo che finalmente si è trovato l’accordo con il Caen: ora Spalletti avrà a disposizione, come richiesto, un altro esterno offensivo.

Un mercato in tre atti

Questo è stato l’ultimo colpo di una finestra di calciomercato caratterizzata da tre diversi atti, vissuti con umore differente dai tifosi nerazzurri. Si è partiti con un giugno all’insegna dell’ansia dovuta alla necessità di rispettare i vincoli di Fair Play Finanziario, con la realizzazione di una plusvalenza di 30 milioni, raggiunta cedendo diversi giovani e Banega, senza però svendere l’argenteria di famiglia.

Abbiamo poi sognato a luglio, grazie alle grandi promesse e ai nomi roboanti, mai arrivati, a cui hanno fatto da contraltare una serie di acquisti intelligenti e funzionali al progetto di Spalletti. Agosto, infine, è stato il mese della delusione, con la chiusura dei cordoni della borsa, in un mercato indirizzato alle cessioni con pochi prestiti a condizioni vantaggiose. È come se la costruzione di una squadra competitiva si fosse improvvisamente interrotta, quando mancava davvero poco a raggiungere l’obiettivo.

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