É tornato ormai da un po' il calcio giocato e la Roma, così come le altre squadre del campionato italiano, sono concentrate a cominciare bene questa lunga stagione che vedrà la squadra degli ex Francesco Totti e Morgan De Sanctis impegnata su più fronti. Come testimonia la classifica a confronto con la scorsa annata, il campionato giallorosso sta andando piuttosto bene, anche se permangono delle perplessità ancora sul gioco della squadra di Di Francesco. Intanto, però, si deve far fronte anche ad un'altra questione, sulla quale è intervenuta la Digos.

Per la Digos dichiarazioni discordanti quelle di Totti e De Sanctis

Torniamo un po' indietro negli anni, perché era il 19 marzo del 2015 e la Roma aveva appena terminato la sua avventura in Europa League perdendo per 3-0 contro la Fiorentina. In occasione di quella disfatta, infatti, gran parte della tifoseria giallorossa avrebbe costretto Totti, De Sanctis e De Rossi "ad avvicinarsi alla Curva Sud e subire sputi, lancio di oggetti, insulti". Di fronte alla Digos, però, il capitano della Roma aveva affermato di non essere stato impensierito, minimizzando il tutto, mentre l'ex portiere giallorosso aveva dichiarato di essersi sentito "intimorito dalla veemenza con la quale i tifosi si sono rivolti verso di noi", affermando anche di essersi sentito urlare più volte napoletano di m...a e che Pjanic venne colpito da un accendino.

Per la Digos pareri discordanti in quell'occasione, quando i senatori della squadra furono costretti ad andare a placare la rabbia dei tifosi della Roma, tanto da parlare di "condizionamento psicologico dei calciatori, in esito a ripetuti tentativi di intimidazione". In realtà, però, non è dello stesso parere il gup di piazzale Clodio, che ha assolto i quattro ultrà giallorossi imputati per violenza privata nei confronti dei tra giocatori romanisti.

Per tre di loro c'è stata la condanna a due mesi di reclusione per violazione della legge degli stadi.

Roma, assolti i tifosi accusati di ritorsione

Dopo la richiesta da parte della Procura per l'arresto dei tifosi, il gup non ha accolto le richieste perché già all'epoca aveva definito assolutamente credibili le dichiarazioni dei calciatori che avevano dichiarato di non essere vittime di ritorsioni, considerate però dagli inquirenti dichiarazioni omertose.

Nell'accusa si legge che i tifosi avrebbero praticamente costretto De Sanctis, Totti e De Rossi attraverso dei cori durante la gara "Non uscirete dallo stadio prima di mezzanotte, anzi uscirete quando lo diremo noi... state attenti in discoteca", ad andare sotto la curva.

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