Da ieri sera, la classifica di Serie A recita così: Napoli primo in classifica e Juve seconda. I partenopei hanno battuto il Cagliari per 3-0 nel match delle 12:30, mentre i bianconeri sono stati bloccati sul 2-2 a Bergamo contro l'Atalanta nel posticipo serale. È un primato, quello della formazione azzurra, che in questa fase del campionato non ammette repliche.

La partita di ieri al San Paolo è stata a senso unico fin da subito. La prima rete è giunta dopo quattro minuti di gioco, e a sbloccare il risultato è stato un ritrovato Marek Hamsik che ha sfruttato al meglio una bella combinazione con Mertens.

L'immediato vantaggio della squadra di Mister Sarri è stato il preludio ad una giornata senza patemi d'animo per i presenti allo stadio.

Infatti il team cagliaritano non è riuscito ad evitare di essere l'ennesima "vittima sacrificale" degli azzurri, a parte un tentativo di Pavoletti, ex di turno. Nel corso del match, Hamsik e compagni hanno dato sfoggio delle proprie capacità di palleggio, coadiuvati anche da un gioco oramai diventato un vero e proprio marchio di fabbrica.

Il raddoppio è stato sfiorato in diverse occasioni, soprattutto da Insigne. Anche ieri Lorenzo "Il Magnifico" ha giocato un'ottima partita: peccato che si perda, spesso e volentieri, nella sua classica azione personale preferita, che lo rende prevedibile agli occhi dei giocatori avversari.

Il 2-0 è arrivato grazie a colui che, dalla partita di Roma contro la Lazio, è stato ribattezzato "Diego Armando Mertens" non solo dai tifosi, ma anche dagli addetti ai lavori. Questa volta il giocatore belga non ha fatto alcuna magia, ma solamente ordinaria amministrazione con un calcio di rigore trasformato a cinque minuti dall'intervallo.

Nella seconda frazione di gioco, l'andamento della sfida non è affatto mutato, con il Napoli che ha continuato a fare la partita. Il Cagliari non si è mai reso pericoloso, e il 3-0 è diventato realtà dopo due minuti dall'inizio della ripresa. A mettere la firma sul tabellino dei marcatori è stato il difensore centrale Koulibaly che quest'anno non disdegna di proporsi anche in proiezione offensiva.

Il primato è frutto di una schiacciante superiorità tecnica dimostrata dal Napoli in questo primo scorcio di campionato. Ricordiamo che fino a qualche anno fa, uno dei limiti degli azzurri era proprio legato alle difficoltà nel riuscire a battere le cosiddette "piccole". Oggi però la situazione sembra essere cambiata, con i ragazzi di Sarri che stanno dimostrando di avere una mentalità vincente e piena consapevolezza della propria forza.