L'Inter è concentrata sul derby e mette da parte le altre notizie. La partita contro il Milan rappresenta un importante banco di prova per la squadra di Luciano Spalletti. C'è voglia di fornire una prova di forza, cancellando tutte le critiche che ritengono casuali i grandi risultati della formazione nerazzurra. Innegabile che, fino al momento, Icardi e compagni non abbiano espresso un grande gioco. E' altrettanto vero che, però, nel calcio così tanti risultati non possono essere fortuiti. Il cinismo, la voglia di non mollare mai, solidità difensiva ed anche un po' di fortuna non possono essere una colpa.

Lo sa bene tutta l'Inter che, contro il Milan, ha tutta l'intenzione di far vedere di che pasta è fatta.

Inter: ultime notizie dalla Cina

L'Inter, nell'ultimo calciomercato estivo, ha operato in maniera chirurgica. Nessun grande investimento, controllo dei costi, riduzione del monte ingaggi e solo acquisti mirati. Una scelta di Walter Sabatini e Piero Ausilio? Sembrava questa l'idea iniziale, poi si è scoperto che il governo cinese aveva messo delle limitazioni alle grandi aziende che volessero investire all'estero nel settore dell'intrattenimento. Una prima beffa per la società nerazzurra, dato che Suning è un vero e proprio colosso che non temerebbe confronto in fatto di investimenti. Una beffa vera e propria che ha privato i sostenitori nerazzurri della possibilità di vedere con la maglia amata calciatori che rientrano nei top internazionali europei.

A quanto pare, però, presto potrebbe essere realtà un'altra scelta operata dalla proprietà cinese e si tratta di una prospettiva che viene evidenziata da "Il Sole 24 ore". Il quotidiano è da sempre attento alle vicende economiche nazionali ed internazionali e non solo del calcio.

Inter: news non esaltanti

L'Inter, secondo il Sole 24 ore, sarebbe stata oggetto di un preciso diktat di Zhang Jindong.

Viene, infatti, confermata la grande solidità economica della holding cinese, ma per la prima volta viene rivelato un retroscena. Suning vuole raggiungere i risultati senza spese pazze. L'idea è quella di dare vita ad una struttura snella, con una facile gestione economica e una minuziosa attenzione al bilancio. Questo, inoltre, non dipenderebbe soltanto dalle disposizioni di Pechino, ma sarebbe una scelta precisa dell'azionista di maggioranza che avrebbe percepito una certa difficoltà a rientrare negli investimenti nel calcio europeo, soprattutto se questi dovessero uscire troppo dai margini.

Il bilancio dell'Inter, infatti risulta ancora in rosso e questo genera perdite importanti per la proprietà. La beffa per i tifosi nerazzurri è che, dunque, nonostante una proprietà straniera ricchissima dovranno attendere che il fatturato cresca per assaltare il cartellino dei migliori calciatori in circolazione. Probabile che si punti ad una vera e propria autogestione. La qualificazione alla prossima Champions League, però, potrebbe facilitare le cose, alla luce dei grandi introiti assicurati dalla massima competizione europea.