Era nell'aria da tempo, ma adesso è ufficiale: Vincenzo Montella non è più l'allenatore del Milan. Un esonero, quello del tecnico ex Sampdoria, invocato molto spesso da più parti.

Diversi personaggi politici, tra cui un grande tifoso rossonero come Matteo Salvini, volevano l'esonero di Montella già da diverso tempo.

Nonostante le parole di confort espresse dal tecnico dopo la gara con il Torino su un miglioramento della squadra, la decisione della società rossonera è stata presa, anche grazie alla probabile benedizione di Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli.

'Dalle stelle alle stalle': la stagione di Montella

Pensare al suo probabile esonero in estate era oggettivamente impossibile: dopo un mercato sontuoso portato avanti dalla società e di cui lo stesso Montella si riteneva più che soddisfatto, non si poteva mai immaginare una crisi di risultati simile.

I rossoneri sono lontanissimi dall'obbiettivo dichiarato a inizio stagione: la qualificazione in Champions League. Rispetto ai cugini dell'Inter, i rossoneri sono staccati di ben 16 punti, voragine incrementata anche dal pareggio di ieri con i granata e la vittoria dell'Inter con il Cagliari.

Già da diverso tempo, Mirabelli, in particolare, intervistato in diverse occasioni, aveva parlato del fatto che "ognuno di noi ha un tempo".

Ultimamente, inoltre, era circolata la notizia di una lite proprio tra Montella e il dirigente rossonero, tra cui non è mai corso buon sangue.

Il comunicato della società rossonera

"AC Milan comunica l'esonero del Signor Vincenzo Montella dall'incarico di allenatore della Prima Squadra. Al Signor Montella vanno i più sentiti ringraziamenti per l'attività fin qui svolta con il suo staff per l'impegno, la serietà, la correttezza professionale".

Questo il comunicato della società rossonera, che poco più avanti, annuncia che la panchina verrà momentaneamente affidata a Gennaro Gattuso, attuale tecnico della Primavera del Milan.

Il nuovo tecnico verrà presentato domani nella sede degli allenamenti del Milan, dove risponderà alle domande dei giornalisti. L'attesa, ovviamente, è quella di sentire anche le parole di Fassone e Mirabelli che spiegheranno i motivi di un esonero che comunque era nell'aria.

La società rossonera, inoltre, rivolge al neo tecnico della Prima Squadra "i più calorosi auguri di buon lavoro" a guida di una panchina che ha scricchiolato continuamente dall'inizio della stagione.