Una InterMilan o MilanInter se preferite, un'unica squadra a rappresentare Milano nel calcio. I tifosi più accesi da ambo le parti potrebbero denunciarci per oltraggio, chi considera la fede sportiva alla stregua di una fede religiosa ci accuserebbe di bestemmia. Senza voler essere offensivi dinanzi a chi difende i propri colori o, addirittura, blasfemi, vi diciamo prontamente che in passato è accaduto. Le due metà calcistiche di Milano si sono unite per prestigiosi confronti internazionali o per eventi benefici. Partite non ufficiali di cui restano poche tracce negi archivi, la cui memoria però è stata conservata grazie al lavoro di giornalisti dell'epoca e tifosi appassionati di statistica.

Mancano pochi giorni al derby di Coppa Italia che si disputerà il 27 dicembre e che mette in palio il passaggio alle semifinali del torneo ed è una buona occasione per rispolverare le circostanze in cui le due anime di Milano si sono unite.

I confronti internazionali 'di regime'

In tal senso il 10 marzo del 1929 è una data storica perché per la prima volta venne creata una rappresentativa unica tra Inter e Milan, anzi tra Ambrosiana e Milano, come si chiamavano allora le squadre per 'esigenze di regime'. La formazione meneghina disputò un match amichevole a Berlino contro un team che includeva tutto il meglio del calcio espresso dalle società della capitale tedesca e vinse 4-2. I due allenatori, József Viola sul fronte nerazzurro ed Engelbert König su quello rossonero, mandarono in campo Degani (Inter), Schienoni (Milan), Allemandi (Inter), Pietroboni (Inter), Sgarbi (Milan), Marchi (Milan), Conti (Inter), Santagostino (Milan), Meazza (Inter), Tansini (Milan) e Rivolta (Inter).

Meazza e Santagostino, con due gol a testa, furono i mattatori assoluti. Poco più di sei mesi dopo, il 29 settembre 1929, la stessa rappresentativa milanese affrontò in casa il Wiener Amateur e venne seccamente sconfitta per 0-3. La sfida contro la rappresentativa di Berlino ebbe un paio di sequel, il primo fu quello dell'1 gennaio 1930 a Milano ed il risultato fu ancora di 4-2 per l'InterMilan con doppietta di Tansini e gol di Meazza e Blasevich.

Per rivedere un'unica squadra milanese bisogna poi fare un salto in avanti di tre anni ed andare all'1 gennaio 1933, quando il team Ambrosiana-Milano diede vita ad uno scoppiettante confronto con l'Admira Vienna vinto 4-3 con reti di Kossovel, Frione II e doppietta di Mihalich. Nel 1934, sempre a Capodanno, l'InterMilan fu in campo a Monaco di Baviera per affrontare una rappresentativa della Germania del sud, sconfitta 1-0 con rete di Serantoni.

Nel 1937, invece, i calciatori meneghini affrontarono in casa una rappresentativa di Francoforte e vinsero 4-2 con reti di Frossi, Meazza, Ferrari e Ferraris II. La tradizione del primo dell'anno viene ripresa nel 1941, in piena Seconda Guerra Mondiale, quando si disputa la terza sfida in dodici anni contro la rappresentativa berlinese. La premiata ditta Ambrosiana-Milano impatterà 2-2 con i tedeschi, rivali sul campo, ma alleati militari: i gol italiani saranno opera di Ferraris II e Candiani.

La Coppa Barbesino

La Coppa Barbesino fa storia a sé. Nel giugno del 1943 l'Italia è duramente provata dalla guerra, ma il campionato di Serie A si disputa ancora. La stagione 1942/43 sarà l'ultima prima del crollo del fascismo e pochi mesi dopo la fine del campionato, vinto dal Torino, la Federcalcio organizza un torneo riservato a rappresentative militari (cosa piuttosto semplice, considerato che tutti gli italiani in grado di imbracciare un fucile sono ormai sotto le armi).

Nella formazione del Comando Difesa territoriale di Milano sono presenti giocatori di Inter e Milan, i nerazzurri Passalacqua, Bovoli, Andrea Milani, Campatelli, Cominelli, Candiani e Rebuzzi; i rossoneri Boniforti, Todeschini e Del Medico. Gioca anche Giuseppe Meazza, sebbene nel campionato appena concluso abbia indossato la maglia della Juventus. Il trofeo è intitolato a Luigi Barbesino, ex giocatore ed allenatore (protagonista dello storico scudetto del Casale nel 1914), ed aviatore durante la guerra, disperso in volo nel Canale di Sicilia il 20 aprile 1941. Vi prendono parte sei squadre e viene vinto da una rappresentativa di Automobilisti militari, la formazione milanese arriverà seconda.

Il compleanno del Milan e le sfide contro River Plate e Flamengo

Sono trascorsi più di quattro anni dalla fine della guerra e le due anime calcistiche di Milano, ritornate con i nomi tradizionali, tornano ad unirsi per un'amichevole di lusso che si disputa a San Siro contro l'Austria Vienna. Il match è organizzato dal Milan che celebra il 50° anniversario della sua fondazione e, per la circostanza, ha allargato i festeggiamenti anche ai 'cugini' interisti. Il 27 novembre 1949 la mista Inter-Milan schiera Franzosi, Belloni, Foglia, Miglioli, Tognon, De Grandi, Burini, Wilkes, Nordhal, Campatelli e Nyers. Sarà un match spettacolare nonostante il terreno reso pesante dalla pioggia: gli austriaci vinceranno 4-3, le reti milanesi saranno messe a segno da Nordhal, Wilkes e Nyers, con l'arbitro che annullerà nel finale di gara un secondo gol di Nyers.

Nerazzurri e rossoneri negli anni '50 uniranno altre volte le forze per confrontarsi con alcuni club stranieri: il 17 gennaio 1952 la 'mista' gioca contro gli argentini del River Plate e pareggia 3-3 (Skoglund, Broccini e Lorenzi in gol) mentre il 26 novembre dello stesso anno strapazza all'Arena Civica gli svedesi dell'AIK Stoccolma, un 5-0 scandito dalle marcature di Gren, Skoglund, Lorenzi e Burini (2). Due anni dopo, il 7 aprile 1954, l'InterMilan pareggia 2-2 con i brasiliani del Flamengo, in rete per i milanesi vanno Nordhal e Nyers.

La Coppa 'reale' e l'amichevole contro una grande Nazionale militare

Ad undici anni di distanza dall'amichevole contro il Flamengo, Inter e Milan tornano a formare un'unica squadra per un'occasione 'reale'.

Il trofeo viene messo in palio sul prato di San Siro il 13 ottobre del 1965 ed è intitolato al principe Filippo di Edimburgo, marito della regina Elisabetta II. Avversario è il Chelsea, contro il quale i due allenatori, Helenio Herrera e Nils Liedholm, mandano in campo Barluzzi, Pelagalli, Schnellinger, Trapattoni, Guarneri, Picchi, Jair, Angelillo, Peirò, Suarez e Corso. La rappresentativa milanese si aggiudica la Coppa vincendo 2-1, reti di Angelillo e Peirò. L'11 settemnbre del 1968 va in scena invece un'altra amichevole nell'ambito della Settimana Sportiva delle Forze Armate. La mista InterMilan pareggia 2-2 con la Nazionale militare nella quale giocano Niccolai, Facchetti, Bedin, Domenghini e Riva; il duo Rocco-Foni manda in campo Miniussi, Burgnich, Schnellinger, Suarez, Malatrasi, Santin, Hamrin, Lodetti, Petrini, Rivera, Corso.

Le reti milanesi sono di Hamrin e Jair, quest'ultimo subentrato nella ripresa al posto dello stesso Hamrin, mentre Domenghini realizza una doppietta per i militari.

Insieme per l'Irpinia ed i test per il Mundial

Inter e Milan si ritroveranno insieme alla fine del 1980 con lo scopo di raccogliere fondi per i terremotati dell'Irpinia. Le due società organizzano un'amichevole a San Siro il cui incasso sarà devoluto alle famiglie colpite dalla tragedia meno di un mese prima e, nella circostanza, viene composta una rappresentativa mista che affronterà il Bayern Monaco il 12 dicembre 1980. Gli allenatori della situazione sono Bersellini e Giacomini, l'InterMilan si schiera inizialmente con Bordon, Beppe Baresi, Oriali, Franco Baresi, Collovati, Bini, Buriani, Prohaska, Altobelli, Beccalossi ed Antonelli.

Nella ripresa entrano anche Piotti, Tassotti, Maldera, Pasinato, Mozzini, Caso, De Vecchi, Novellino, Marini e Muraro. I tedeschi, forti di gente come Rummenigge, Hoeness, Dremmler e Breitner vinceranno 2-1, reti di Hoeness e Janson intervallate dalla marcatura di Antonelli. Le ultime due volte che Inter e Milan si sono unite in un'unica squadra risale a più di 35 anni fa, era il 1982, l'anno del Mundial di Spagna che sarà vinto dall'Italia. Le due amichevoli in questione rientrano in ottica iridata, sono infatti due gare organizzate a Milano per 'tastare il polso' a Polonia e Perù che sarebbero state avversarie degli azzurri al primo turno. Nella prima circostanza, il 21 febbraio 1982, i polacchi vincono 2-1 con reti di Smolarek e Boniek, mentre Serena andrà in gol per la mista schierata con Piotti, Canuti (46' Icardi), Maldera (46' G.

Baresi), Pasinato (46' Centi), Bachlechner, Venturi (46' Minoia), Buriani (46' Bagni), Prohaska (46' Novellino), Jordan (46' Serena), Beccalossi (46' Moro), Altobelli (46' Antonelli). Il 14 aprie 1982, invece, l'InterMilan viene superata 0-2 dai peruviani e nella circostanza i due tecnici, Bersellini e Galbiati, schierano Piotti, Beppe Baresi, Maldera, Pasinato, Canuti, Bini, Novellino (46' Bagni), Battistini, Bugre, Moro, Beccalossi (46' Serena). Nella ripresa subentrano Romano, Evani, Icardi, Bachlechner, Centi, Incocciati e Ferri.

Le maglie dell'Inter Milan United

Ma con quali maglie sono scese in campo queste rappresentative miste? Ovviamente con nessuna delle due tradizionali casacche nerazzurra o rossonera, nelle circostanze si è cercato di unire in qualche modo i colori sociali di entrambe.

La mista Ambrosiana-Milano degli anni '30 era bianca con banda orizzontale rosso-nero-azzurra, al cui centro era presente il fascio littorio, mentre sul petto c'erano lo stemma di Milano e quello del Partito Nazionale Fascista. In occasione dell'amichevole del 1949 venne usata più o meno la stessa divisa, senza ovviamente i simboli fascisti, ma facendo anche a meno dello stemma cittadino. Le amichevoli degli anni '50 vennero disputate con un'atipica casacca arancione, mentre la croce di colore rosso, simbolo di Milano, tornò prepotentemente nella gara del 1965 contro il Chelsea: nella circostanza la maglia era bianca con la vistosa croce sul petto. Per intenderci, era del tutto simile alla maglia che l'Inter utilizzò nella stagione del centenario 2007/2008.

L'amichevole con la Nazionale militare del 1968 vide invece una maglia bianca con banda diagonale rosso-nero-azzurra. Infine, per le amichevoli degli anni '80, venne utilizzata una maglia azzurra che ricordava quella della Nazionale.