Incessante il lavoro di Walter Sabatini e Piero Ausilio nelle ultime ore sul fronte calciomercato. Dopo aver regalato al tecnico Luciano Spalletti due colpi importanti, quanto necessari, come Lisandro Lopez e Rafinha, si proverà fino alla fine a regalare alla piazza nerazzurra javier pastore, talentuoso trequartista in forza al Paris Saint-Germain.

Il Flaco già da tempo ha palesato la sua voglia di lasciare Parigi, visto lo scarso minutaggio e l'imminente mondiale di Russia che si avvicina. Per non perdere questo treno, infatti, l'argentino ha bisogno di giocare e l'Inter sarebbe un'ottima vetrina in cui potersi mettere in mostra.

Pastore, ricordiamo, ha giocato in Italia, in particolare nel Palermo, con il quale ha collezionato 82 presenze e 16 reti.

Inter-Pastore, la trattativa va avanti: accordo con il giocatore

Grazie ai continui dialoghi degli ultimi giorni tra i dirigenti nerazzurri e l'agente dell'argentino, Marcelo Simonian, l'Inter e Pastore hanno raggiunto un accordo di massima sullo stipendio annuo e la durata del contratto: si parla, infatti, di 4,5 milioni di euro a stagione, arricchiti da bonus facilmente raggiungibili, che farebbero lievitare la cifra fino a 6 milioni di euro netti a stagione.

A 5 giorni dalla chiusura del calciomercato invernale, dunque, resta da convincere la società parigina. Il PSG, infatti, non è disposto ad accettare il prestito con diritto di riscatto: l'argentino verrebbe ceduto a titolo definitivo in prestito con obbligo di riscatto.

E proprio quest'ultima modalità sarebbe quella ottimale per i nerazzurri, che potrebbero mettere sul piatto una cifra vicina agli 8 milioni di euro e rassicurare i parigini sul riscatto futuro. Naturalmente dipenderà tutto dalla cessioni: oggi è arrivata l'ufficialità di Joao Mario al West Ham, ma per raggiungere una buona cifra da presentare sotto la Torre Eiffel servirebbe una cessione a titolo definitivo: l'indiziato numero uno resta Eder, per il quale il Crystal Palace ha già dimostrato il suo interesse.

Inter, dove giocherebbe Pastore: rivoluzione tattica?

L'arrivo eventuale di Pastore, per il quale è già pronta la maglia numero 10 lasciata libera da Joao Mario, cambierebbe e di molto la tattica di Spalletti. Fino a questo momento, il gioco sulle fasce è stata l'unica vera opzione valida per la fase offensiva.

Con Pastore, invece, si darebbe grande importanza al gioco per vie centrali e alle verticalizzazioni per innescare Mauro Icardi.

Inoltre, Borja Valero, impegnato nel ruolo da inizio stagione, arretrerebbe più indietro, probabilmente a fianco di Matias Vecino, per amministrare lui stesso la costruzione del gioco.

I margini di miglioramento ci sono: se Pastore arrivasse, la palla passa a Spalletti.