Alla fine fa festa lo Shakhtar Donetsk, che batte 2-1 la Roma nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. Alla squadra di Eusebio Di Francesco non basta il quinto gol nelle ultime quattro partite del giovane Cengiz Under, abile a sfruttare una splendida palla filtrante di Dzeko. I giallorossi calano vistosamente nella ripresa, lasciando campo allo Shakhtar e subendo la rimonta.

Ritmo e intensità

La Roma fa girare palla con un gran ritmo e una grande intensità sin dai primi minuti, tanto che va anche vicina al gol del vantaggio in tre di circostanze: due volte con Dzeko e poi con Manolas, che sugli sviluppi di un calcio d'angolo gira al lato di testa.

Ma se da una parte la squadra di Di Francesco spinge e si rende pericolosa, dall'altra soffre le ripartenze dello Shakhtar, che sfiora il gol con un traversone basso di Bernard che attraversa tutta l'area di rigore della Roma. Dopo venti minuti intensi - e con sette calci d'angolo a favore dei giallorossi - la partita cala di ritmo; le due squadre riprovano ad orchestrare qualche azione pericolosa, ma senza successo. L'impressione però, è che la difesa dello Shakhtar se attaccata, possa andare in grande difficoltà ed è proprio quello che succede nel finale del primo tempo quando Perotti scarica su Dzeko che serve Under in profondità: 1-0 per la Roma. Un vantaggio meritato che mostra ancor di più la netta supremazia dei giallorossi sugli avversari.

Calo e super Alisson

Dopo un primo tempo cosi da parte della Roma, ci si aspetta una ripresa altrettanto intensa. Ma questa aspettativa svanisce ben presto; allo Shakhtar Donetsk, bastano sette minuti per trovare il pareggio e la rete arriva su un vero e proprio svarione da parte della difesa giallorossa, che è posizionata malissimo.

Florenzi buca la chiusura, mentre Manolas non riesce a contenere Facundo Ferreira che lo salta e batte Alisson. Da questo momento la Roma "sparisce" dal campo ed esce mentalmente dalla partita, restando totalmente in balia dello Shakhtar Donetsk. La squadra ucraina va vicina al raddoppio prima con Marlos e poi con Taison, ma uno strepitoso Alisson nega in entrambe le occasioni il gol agli attaccanti dello Shakhtar.

Il portiere giallorosso però non può fare nulla sulla punizione di Fred che si insacca sotto la traversa. La squadra di Fonseca va in vantaggio e continua a comandare il gioco, sfiorando in più occasioni il gol del 3-1: soprattutto nel finale, quando Bruno Peres salva sulla linea - e da terra - un tiro a botta sicura di Taison. La Roma si fa viva soltanto con il neo entrato Gerson, che calcia due volte verso la volta di Pyatov. Questi sono gli unici due tiri in porta da parte della Roma nel secondo tempo; troppo poco per una squadra che nella prima frazione di gioco aveva fatto vedere ben altro. Nonostante ciò il 2-1 lascia aperto il discorso qualificazione e alla Roma nella gara di ritorno basterà vincere anche 1-0 per qualificarsi ai quarti.