La scorsa stagione dell'Inter è stata influenzata pesantemente dai primi tre mesi disastrosi dove alla guida c'era il tecnico olandese, Frank de boer. Arrivato nei primi giorni di agosto, l'allenatore non si è mai ambientato e i risultati sono sempre stentati a decollare, eccezion fatta per la vittoria sulla Juventus per 2-1 che fece da specchietto per le allodole, facendo pensare che i nerazzurri potessero lottare per i vertici della classifica.

L'ex allenatore dell'Ajax fu poi esonerato a seguito della sconfitta subita allo stadio Ferraris di Genova contro la Sampdoria per 1-0, con rete di Fabio Quagliarella.

con Stefano Pioli che poi prese il suo posto. Un cambio che, comunque, è servito a poco visto che, a parte la buona reazione iniziale, dopo che la squadra ha capito che la corsa al terzo posto fosse impossibile, ha praticamente mollato come hanno ammesso in seguito D'Ambrosio e Medel, e alla fine si è posizionata al settimo posto, fuori da tutte le competizioni europee, con Pioli che ha poi lasciato poco prima della fine del campionato, con le ultime due partite che hanno visto sulla panchina nerazzurra Stefano Vecchi.

Le parole di De Boer

De Boer che è tornato a parlare del suo periodo sulla panchina dell'Inter, ai microfoni dell'emittente Ziggo Sport, svelando un retroscena sorprendente: "In Italia ho avuto alcune difficoltà che non erano legate solo al linguaggio ma anche nella comunicazione delle mie idee e del mio messaggio".

Il modo di lavorare: "Il nostro modo di pensare è più simile a quello inglese, all'Inter si agiva più con il sentimento e lì c'è un blocco composto da sette, otto giocatori e il resto provano a farlo fuori".

Il gioco posizionale: "Lì era un cas**o, facevano quello che volevano. Quando ho provato a fare un gioco posizionale ho visto cose che non avevo mai visto prima.

I giocatori delle giovanili dell'Ajax lo interpretano meglio. Non mi sarei mai aspettato che potesse uscire fuori una cosa simile. Non riuscivano a capire l'utilità degli esercizi che facevo fare anche se continuavo a ripetere che erano importanti per capire come volevo giocare. Hanno mollato molto presto".

Non è il primo sfogo di Frank De Boer, che aveva già parlato in maniera negativa della sua esperienza sulla panchina dell'Inter: "Ho dovuto spendere molte energie, forse troppe, per cose che non riguardavano il campo.

Ogni volta che arrivava un risultato positivo e pensavo che il peggio fosse passato, poi succedeva qualcosa come è successo con il libro di Icardi e l'episodio Brozovic".