Lutto nel mondo del calcio, è scomparso l'altra notte a soli 31 anni Davide Astori, difensore e capitano della Fiorentina e più volte Nazionale italiano. La notizia ha naturalmente sconvolto tutto il movimento e le partite in programma per domenica sono state tutte rinviate, a partire da Genoa-cagliari delle 12.30. Proprio con gli isolani, Astori ha esordito in Serie A segnando il suo primo gol e conquistato la maglia azzurra.

Dalle giovanili del Milan alla Viola

Originario della Provincia di Bergamo, Astori aveva compiuto i primi passi nel mondo del calcio che conta con le giovanili del Milan in cui ha militato fino al 2006, trasferendosi prima al Pizzighettone e dunque alla Cremonese in C1.

Nel 2008 il grande salto. Tornato dal prestito a Cremona, Astori viene venduto dal Milan al Cagliari. Con i sardi rimane fino al 2014, totalizzando 179 presenze e 3 gol in competizioni ufficiali. Nel periodo al Cagliari, Astori si guadagna la maglia azzurra, totalizzando 14 presenze e 1 gol; conquistando il bronzo alla Confederation cup del 2013. Nel 2014, viene girato in prestito alla Roma, con cui rimane una sola stagione (30 presenze e 1 gol in competizioni ufficiali).

Nella stagione successiva, si accasa alla Fiorentina, società di cui diviene capitano. In maglia viola ha totalizzato 109 presenze ufficiali con 3 gol. Nella notte di oggi la scomparsa. Il giocatore si trovava a Udine in occasione della sfida di campionato con l’Udinese. L’autopsia chiarirà le cause della morte che si ipotizza sia stata causata da arresto cardiocircolatorio dovuto ad infarto.

Astori lascia una figlia di appena due anni.

I tragici lutti nel mondo del calcio

Astori non è il primo giocatore a spirare a causa di un malore. Sono diversi i calciatori che hanno avuto un infausto destino, alcuni mancati sul campo, per tacere di coloro che hanno avuto una morte tragica come Jason Mayelè e Vittorio Mero, vittime della strada.

Come non ricordare Piermario Morosini, calciatore del Livorno accasciatosi in campo nel 2012 durante una partita del campionato di Serie B, e Antonio Puerta, che è scomparso a pochi giorni dal match di Supercoppa Europea tra Milan e Siviglia del 2007.

Come scordare nel 2003 il camerunense Marc Vivien Foè e l’ungherese del Benfica Miklos Feher, che accusarono entrambi un malore in campo.

Tutti episodi che hanno colpito al cuore il mondo del calcio, come quello avvenuto nel lontano 1969, nello spogliatoio di Cagliari, quando a sentirsi male fu l’attaccante della Roma Giuliano Taccola, aggregato alla squadra ma non tra i convocati, che spirò poche ore più tardi nel capoluogo sardo.

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