Ci ha lasciati all'età di 71 anni, Emiliano Mondonico detto "il Mondo", dopo aver lottato per 7 anni con rabbia contro un tumore, la stessa che ha sempre avuto anche quando era in panchina. Infatti, Mondonico, che fece grandi Torino ed Atalanta, e riportò in Serie A dopo 54 anni la Cremonese, era fatto così, un'icona del calcio semplice e genuina. E' lo stesso uomo che da calciatore, pur di seguire il concerto dei Rolling Stones a Milano, si fece squalificare. Inoltre, era anche un amante dei Beatles e ci ha sperato fino all'ultimo di poter vedere il suo gruppo musicale e soprattutto la sua Atalanta in quel di Liverpool, lo scorso dicembre, quando gli uomini allenati da Gasperini hanno strapazzato l'Everton.

Ma in particolar modo, Emiliano Mondonico è diventato il simbolo di chi non sopportava le ingiustizie, in quella notte del 1992, quando durante la finale di Coppa Uefa ad Amsterdam, il suo Toro giocava contro i padroni di casa dell'Ajax e "Mondo" alzò la sedia in segno di protesta.

La lunga sofferenza di 'Mondo'

Infatti, il gesto della sedia non è mai stato dimenticato dai tifosi granata che, dopo la prima operazione dell'allenatore, si sono ritrovati allo stadio Filadelfia e hanno tutti alzato una sedia in segno di solidarietà nei confronti del loro ex allenatore.

Ma non è tutto, in quanto a Firenze gli hanno addirittura intitolato una via, e basta questo a far capire che il "Mondo" era amatissimo aldilà dei colori. Purtroppo l'ex allenatore di Toro, Atalanta, Fiorentina e Cremonese ci ha lasciati troppo presto, dopo un lunga battaglia contro questo maledetto tumore. Lo scorso febbraio, in un'intervista, Mondonico disse che c'erano 30 possibilità su 100 che il male potesse ritornare, dopo aver effettuato l'ultimo controllo.

Infatti, Emiliano Mondonico ha sofferto tanto e dopo quattro interventi in cui gli è stata asportata la massa tumorale di 6 chili, un rene e un pezzo di intestino, ha aspettato con il suo coraggio "la bestia maledetta". Infatti, il "Mondo" ha sempre detto che il calcio gli ha sempre dato una grande forza per continuare questa sua sfida. Lo ha sempre detto e ripetuto a chi amava e conosceva, e pensare che solo 20 giorni fa aveva compiuto 71 anni.

La carriera di Mondonico

Nato a Rivolta D'adda, Mondonico ha passato tanti anni nel calcio di provincia e non. Infatti, da calciatore ha vestito le maglie di Torino, Cremonese ed Atalanta, mentre da allenatore viene ricordato soprattutto per aver riportato la Cremonese in Serie A dopo 54 anni, poi fa salire l'Atalanta in A e la porta fino alle semifinali di Coppa delle Coppe Uefa e poi, come abbia già detto in precedenza, vive un'annata straordinaria con i granata, portando il Torino fino alla finale di Coppa Uefa nella stagione 1991-1992.

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Successivamente, tra il 1994 e il 1998, ritorna all'Atalanta e poi, nei primi anni 2000, ha una parentesi al sud Italia con Napoli e Cosenza. La sua ultima squadra allenata è stata il Novara, poi, da lì iniziò a manifestarsi la malattia e nel 2012 Mondonico dice addio al calcio professionistico. Non c'è dubbio che "Il Mondo" mancherà a tantissime persone.

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