Il giorno della festa del papà la Lega di Serie A finalmente ha partorito il proprio presidente, dopo 12 mesi di commissariamento e di votazioni andate a vuoto i 20 club hanno trovato la quadra come richiesto e suggerito dal Commissario ormai decaduto e presidente del CONI in carica Giovanni Malagò. Un applauso ha accompagnato l'ingresso all'assemblea, tenutasi nella sede della Lega di Serie A di via Rossellini a Milano, di Gaetano Miccichè, strette di mano con tutti e i suoi elettori, ovvero l'unanimità dell'assemblea e ringraziamenti pubblici di rito. Le prime parole da eletto manifestano l'orgoglio, l'appartenenza e la passione al calcio italiano

.Era dal 27 marzo 2017 che la Lega di Serie A non trovava la quadra su un nome con la decadenza di Maurizio Beretta, si sono susseguiti Simonelli, Tavecchio ed infine Malagò ed è proprio Malagò che in conferenza stampa precisa che prima della nomina del presidente Miccichè è stato modificato in 2 punti lo statuto, ovvero la terza convocazione dell'assemblea elettiva debba essere convocata entro 45 giorni e non più i 35 precedenti, modifica di poco conto, ma che probabilmente avrebbe permesso la nomina nella precedente convocazione dell'assemblea, nella scorsa assemblea invece erano stati definiti i calendari della stagione 2017/2018 e le finestre del calciomercato.

Conclude il suo discorso dicendo: "Perseguirò obiettivi quantitativi e qualitativi, il calcio italiano è il migliore al mondo anche se non ci sono i fenomeni che ci sono in Spagna o in Inghilterra o in Germania, ma perchè siamo unici, abbiamo grandi squadre e grandi città dove ogni persona al mondo vuole essere, se facciamo sinergia tra il calcio e il nostro patrimonio locale nessun altro campionato potrà offrire spettacolo migliore".

Prossima assemblea il 27 marzo a Roma dove si discuteranno le nomine dell'amministratore delegato, dei 4 consigli di Lega e l'individuazione dei due candidati della Lega di A per entrare nel Consiglio federale.

Chi è Gaetano Miccichè?

Sessantasettenne, tifoso Milanista dichiarato e nato a Palermo, profilo elevato, personalità super partes, una lunga carriera da banchiere, la regia di ristrutturazioni aziendali importanti; attualmente è il presidente di Banca Imi, la banca di investimento del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Laureato in Giurisprudenza nel 1984 e successivamente consegue il Master MBA all'Università Bocconi di Milano.Tra i vari incarichi ricoperti risulta esserci quello di Consigliere di Amministrazione di Alitalia S.p.A., dall'aprile del 2011 all'aprile del 2014 ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, dove aveva già ricoperto la carica di Consigliere di Amministrazione dal 2007 al 2011.

Nel Consiglio di Amministrazione di RCS S.p.A. e del Comitato Scientifico del Politecnico di Milano dal 2016.

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