In questi giorni in casa Inter è scoppiato il caso legato a Walter Sabatini, con l'ex dirigente della Roma che ha deciso di chiudere la sua avventura con Suning. In settimana infatti è arrivata la risoluzione del contratto tra il colosso cinese e Sabatini, con quest'ultimo che ha dunque lasciato il ruolo di responsabile del settore sportivo della proprietà nerazzurra. Dopo la notizia dell'addio dell'ex direttore sportivo della Roma, nell'ambiente interista sono iniziate voci relative ad un possibile disimpegno di Suning nei confronti dell'Inter, con il colosso cinese che sarebbe intenzionato a cedere il club, ma sarebbe frenato dall'impossibilità di incassare i 600 milioni che chiede per privarsi della proprietà del club di Corso Vittorio Emanuele.

Suning cede il club: le smentite

Nella giornata di ieri sono piovute smentite sia da parte di Steven Zhang, figlio del numero uno di Suning, sia da parte del direttore generale dell'Inter Alessandro Antonello: entrambi infatti hanno preferito focalizzare l'attenzione sulla sfida di campionato che vedrà la squadra di Spalletti affrontare il Verona, domani pomeriggio a San Siro. L'Inter infatti è entrata in una fase molto delicata della stagione, con Icardi e compagni che sono chiamati a centrare quel quarto posto che garantirebbe la partecipazione alla prossima edizione della Champions League.

Parole al veleno di Lippi sul calcio cinese: riferimento a Suning?

Oltre all'addio di Sabatini, in settimana Suning ha dovuto fare i conti anche con le dimissioni di Fabio capello da allenatore dello Jiangsu, altro club di proprietà del colosso cinese.

Alla base della rottura tra Don Fabio e Suning ci sarebbero state delle divergenze relative al mercato, con il tecnico friulano che non avrebbe condiviso alcune decisioni della proprietà: Intervistato sull'argomento, Marcello Lippi - attuale Commissario tecnico della Cina - ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport, dando una sua interpretazione dell'addio di Capello allo Jiangsu: "Molti vengono in Cina credendo che sia semplice.

Non mi riferisco tanto a Capello, ma anche ai calciatori italiani che sono venuti qui in passato. Invece non è per niente facile. Poi di fatto non esiste il mercato, nessuno vende i suoi giocatori migliori e per venderli vengono chieste delle cifre astronomiche. Così dopo un po’ di tempo che sei lì, ti rendi conto che fare certi risultati è molto difficile e ti rendi conto pure che tanti discorsi, tante promesse dei tuoi dirigenti («sì, faremo tutto, non ti preoccupare») che alla fine non vengono mantenute".

Dunque l'ex tecnico della Juventus ha scagliato un duro attacco nei confronti del calcio cinese, lanciando con ogni probabilità - anche se in maniera indiretta - una frecciata nei confronti di Suning, rea, secondo Lippi, di non aver mantenuto le promesse fatta a Fabio Capello.

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