Uno stop ai prestiti nel calcio che conta. Questa l’indiscrezione che, da un paio di giorni, è rimbalzata dalla Francia all’Italia. E tante società del circo pallonaro nostrano potrebbero iniziare a tremare. Per l’esattezza, lo spiffero è venuto fuori direttamente dal cuore pulsante del calcio mondiale, la FIFA, che ha sede a Zurigo, in Svizzera. Secondo il quotidiano France Football infatti, negli ultimi mesi sarebbero state numerose le riunioni nella città elvetica per discutere della possibilità di regolamentare, o addirittura eliminare, i prestiti tra squadre durante le finestre di Calciomercato.

Colloqui intercorsi, precisamente, tra le varie associazioni che si muovono entro il contesto della Fédération Internationale de Football Association (FIFA) e il vicepresidente della stessa, Victor Montagliani.

Comitato FIFA in vista: le proposte

In particolare, sul tavolo ci sarebbero già alcune proposte operative da parte dei rappresentanti della FIFPro (Federazione internazionale delle associazioni calcistiche, presieduta dal presidente francese Philippe Piat), di ECA (Associazione europea dei club), del WLF (World League Forum) e anche di alcune vecchie glorie del circo calcistico come Cafu, Zvonimir Boban, Edwin Van der Sar e Marco van Basten. Undici i punti che dovrebbero essere analizzati e discussi durante il comitato esecutivo previsto per il prossimo ottobre, a mondiale terminato.

Tra cui, appunto, quella che vedrebbe i prestiti eliminati o fortemente ridimensionati nei rapporti di mercato tra i club.

"Effetti distorsivi": i numeri dei prestiti in Italia e in Europa

Ma cosa c’è che non va? C’è che da soluzione per consentire ai giovani virgulti di crescere e fare esperienza, i prestiti sarebbero diventati parte di strategie di mercato troppo aggressive e dominanti, con effetti distorsivi sul mondo del calcio e sulla sua trasparenza.

Concetto che fa il paio coi sospetti spesso sollevati, quando a scontrarsi sul campo di gioco sono due squadre, di cui una ha effettivamente ‘prestato’ all’altra numerosi giocatori. Un modo che ai professionisti del ‘complotto’, sembrerebbe volto a ‘farsi amici’ alcuni club, creando così una certa sudditanza psicologica.

Che peserebbe poi su risultati e prestazioni.

In Italia, campionessa assoluta di questa modalità di mercato, è la Juventus, con una cinquantina di prestiti all’attivo. Seguono Inter, circa quaranta e Roma e Udinese, intorno alla trentina. Negli altri campionati, ad esempio, come riportato dallo stesso France Football, tengono testa alle italiane il Chelsea e il Manchester City, circa venti. Poi il Monaco, la squadra del principato, che vanta 11 giocatori prestati.

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