Se il calcio si potesse descrivere con un’opera potremmo parlare tranquillamente dell’Orlando Furioso, tanto per farvi capire lo stato d’animo di Rino Gattuso. E bene si, l’allenatore del Milan nonché ex giocatore rossonero, sembra che ancora non abbia digerito del tutto la sconfitta di sabato sera contro il Benevento, tra le mura amiche dello Stadio Giuseppe Meazza.

Alla vigilia della partita che i rossoneri domani terranno contro il Bologna, nella conferenza stampa tenuta sabato 28 aprile, Rino Gattuso non le ha mandate di certo a dire ai giocatori e alla dirigenza. Le parole di Ringhio lasceranno sicuramente una scia di polemiche e chissà che addirittura non facciano venire qualche mal di pancia di troppo ai giocatori.

Prima cosa va detto che in settimana il tecnico rossonero aveva cancellato i due giorni di riposo ai suoi giocatori ma non solo, avrebbe anche fatto restare la dirigenza in quel di Milanello. In conferenza stampa Ringhio avrebbe detto testuali parole: “Mi dispiace se a qualche giocatore non è andata bene la mia decisione di annullare i due giorni di riposo. Anch’io avevo preso dei biglietti per la Spagna ma li ho strappati e fidatevi, mia moglie non era felice.” Inoltre avrebbe aggiunto altra benzina sul fuoco, inviando qualche frecciatina di troppo: “I giocatori è meglio se giocano in campo anziché parlare. A volte è meglio star zitti. Io invece è meglio che non guardo le chat”.

Digiuno Milan

Il Milan non vince più da ben 40 giorni, è per questo che Gennaro Gattuso ha sparato a zero davvero su tutti. Quando i giornalisti in conferenza stampa gli hanno fatto notare la sua rabbia, forse un po’ troppo spropositata il calabrese verace avrebbe risposto in modo breve ma coinciso: “Dite che mi arrabbio troppo facilmente?

Sono quaranta giorni che non vinciamo, non posso venire qui e dirvi le barzellette. Togliergli i giorni liberi è solo il minimo”. Secondo il tecnico rossonero il Milan sarebbe una squadra davvero competitiva nella quale manca davvero poco per il salto di qualità, ma tutto ciò al momento sembra non accadere, perché ad alcuni giocatori manca la testa.

Ad oggi il Milan dopo essere uscita dall’Europa League anche in malomodo e non del tutto per colpe sue, rischia di ritrovarsi con un pugno di mosche in mano. La partita di domenica 29 aprile contro il Bologna potrebbe essere un buon banco di prova per un eventuale ripartenza in vista dello sprint finale.

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