In Serie B, appare piuttosto delicata la situazione del Cesena, club che lotta per non retrocedere, alle prese anche con gravi problemi finanziari. La redazione del "Corriere Romagna" ha pubblicato, in questi giorni, un dettagliato articolo sull'esposizione debitoria della società, partendo dal bilancio chiuso al 30 giugno 2017.

L'aspetto più preoccupante emerge dall'esame dei debiti che, a fine febbraio, sono saliti a 52 milioni di euro, una cifra che costringerà i dirigenti bianconeri a predisporre un difficile piano di ristrutturazione per cercare di salvare il salvabile.

I debiti verso l'erario ammontano a 33 milioni di euro

La voce più preoccupante del bilancio è quella relativa ai "debiti verso l'erario", che ammontano a 33 milioni di euro e, per tentare una via d'uscita, il club dovrebbe ricorrere all'art. 182/bis/ter che prevede appunto la possibilità di ristrutturare il debito. L'unica preoccupazione è legata alla necessita di far scendere a 35/40 milioni di euro l'esposizione debitoria entro fine giugno, e di reperire nuove risorse per l'iscrizione al prossimo campionato di Serie B. Sono cifre allarmanti per una società che, ad oggi, sembra non possedere una copertura economica sufficiente per un'equilibrata gestione finanziaria. Basti pensare che i debiti sono passati dai 45 milioni del 30 giugno 2016 ai 52 milioni del 28 febbraio 2018, con un incremento del 15% in circa un anno e mezzo di gestione.

D'altronde, se diamo uno sguardo al costo del personale, tesserati ed amministrativi, nel bilancio chiuso al 30/6/2017, questo ammontava a 11 milioni circa, in linea con quanto versato nella stagione 2015/16, spese così suddivise: 6 milioni e mezzo circa per i calciatori, quasi 2 milioni per gli allenatori e poco più di 900mila euro per dirigenti, impiegati e collaboratori.

La retrocessione potrebbe far precipitare la situazione

Ma in queste condizioni, per il Cesena si fa veramente difficile continuare a sopportare l'onere di una gestione assolutamente fuori dalla portata delle tasche dei suoi dirigenti. Il pericolo maggiore è lo spettro della retrocessione che farebbe ulteriormente precipitare una situazione già di per sé molto grave, poiché metterebbe a rischio non solo l'iscrizione al prossimo campionato, ma rappresenterebbe la fine per il club romagnolo, in mancanza di nuovi soci e, soprattutto, di nuovi capitali.

Insomma, si prevede un finale di stagione da cardiopalma per la squadra romagnola, pressata dalla condizione deficitaria dei suoi "numeri": in rosso quelli del bilancio, ma anche quelli della classifica che vedono il Cesena in piena lotta per non retrocedere.

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