Un altro campionato è giunto al termine, e a chiuderlo è stata proprio la partita più sentita di questa 38esima giornata e sicuramente la più attesa almeno da parte dei tifosi interisti e laziali. Già, perché si parla proprio di Lazio – Inter, uno scontro valevole per il quarto posto in classifica e l’accesso alla massima competizione calcistica europea, la Champions League. L’appuntamento è alle 20:45 ma già dalle 18:00 lo stadio inizia a riempirsi con i tifosi che, sotto una pioggia inaspettata, non vedono l’ora di assistere allo spettacolo dello stadio Olimpico completamente pieno. Un settore ospiti con 12mila tifosi nerazzurri e una tribuna Tevere che mostra fiera una bellissima coreografia.

E ancora la sfida fra due titani, Mauro Icardi e Ciro Immobile, ritrovato grazie al veloce recupero dall’infortunio al bicipite femorale rimediato nella partita contro il Torino. 28 i goal segnati dall’argentino mentre 29 quelli del napoletano, che stasera sono affamati più che mai, con un primato nella classifica dei capocannonieri e un preziosissimo quarto posto in campionato da raggiungere. Una partita, quella di stasera, che rasenta lo spettacolo. Due su tre le soluzioni possibili per la Lazio cui basterebbe un pareggio per chiudere definitivamente la stagione in quarta posizione, mentre per l’Inter l’unico obiettivo è la vittoria. Una vittoria per i nerazzurri importantissima in chiave calciomercato, perché l’ingresso in Champions non significa solo grandi introiti, ma anche e soprattutto i riscatti di Rafinha e Cancelo, nonché la permanenza di campioni quali Skriniar, Perisic e Icardi che, con grande terrore dei nerazzurri, potrebbe valutare nuove destinazioni dove poter vincere.

La cronaca

Le squadre scendono in campo con le formazioni annunciate, con l’Inter che ritrova Miranda al centro della difesa e la Lazio che schiera Immobile in attacco. Dopo un iniziale periodo di studio fra le due compagini, la partita si sblocca in modo casuale con un tiro di Marusic deviato involontariamente da Perisic.

Arriva quasi subito il pareggio dell’Inter frutto di una mischia al termine della quale D’Ambrosio riesce a segnare. L’Inter ha un gioco lento e compassato, giocando la palla in orizzontale da un lato all’altro senza mai trovare sbocchi offensivi e senza verticalizzare per Icardi che non viene mai messo in condizioni di essere pericoloso.

Spalletti passa a un 3-5-2 spostando Candreva a sinistra e accentrando Perisic per avvicinarlo a Icardi. Il gioco della Lazio è, però, più veloce e al 40’ Felipe Anderson in contropiede porta a termine una ripartenza. Con tre minuti di recupero finisce un primo tempo molto nervoso con cinque ammonizioni e con i biancocelesti meritatamente in vantaggio e che, fra le varie occasioni, annotano anche un palo di Milinkovic Savic.

Secondo tempo non meno nervoso, ma con un’Inter che necessariamente deve fare più gioco se vuole ribaltare il risultato. Ed ecco che allora Spalletti prova a dare vitalità sostituendo Rafinha con Eder e un evanescente Candreva con il giovanissimo Karamoh. L’Inter perviene al pareggio grazie ad un rigore per un fallo di De Vrij su Icardi in seguito a un altro in precedenza assegnato da Rocchi ma revocato poi dopo la consulenza con il Var.

La Lazio rimane in dieci per la doppia ammonizione di Lulic e l’Inter prende coraggio e su azione partita da calcio d’angolo, Vecino mette a segno il goal della vittoria. I padroni di casa non hanno la forza di reagire e, dopo gli interminabili quattro minuti di recupero, scoppia la festa nerazzurra fra lacrime di gioia e cori da lasciare senza la voce.

L’Inter torna in Champions dopo 7 anni, Icardi segna il suo 100esimo goal in Serie A con la maglia nerazzurra e vince la classifica dei capocannonieri. Il tutto termina con un gioioso Spalletti che salta insieme ai tifosi che cantano “Luciano Spalletti salta con noi!” ed una velata polemica per una partita persa forse a causa del fallo di De Vrij, che in settimana vestirà proprio la maglia dell’Inter.

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