È il 21' del primo tempo di Arabia Saudita – Italia quando Balotelli controlla la palla al limite dell’area, si porta la sfera sul destro e lascia partire un tiro forte ed angolato che non lascia scampo al portiere avversario e si insacca sul primo palo. Segue la solita “non esultanza” di Super Mario che raggiunge la quota di quattordici goal in nazionale.

Un goal in una partita che di certo non passerà alla storia del calcio mondiale ma che potrebbe essere di assoluto valore per il calcio italiano perché potrebbe rappresentare l’ennesima rinascita di quello che è stato considerato il bad boy del calcio italiano ma anche di colui che rappresenta uno dei maggiori talenti inespressi degli ultimi anni.

Balotelli non vestiva la maglia azzurra dal 2014, quando fu aspramente criticato dalla stampa e dai compagni per lo scarso impegno profuso durante il mondiale brasiliano quando l'Italia venne eliminata nella prima fase, tuttavia il nuovo commissario tecnico Mancini aveva subito dichiarato che era sua intenzione chiamarlo per cercare di recuperarlo.

Nessuno meglio di Roberto Mancini conosce Balotelli da un punto di vista tecnico e caratteriale visto che è stato proprio lui nella stagione 2007-2008 ad aggregarlo alla prima squadra, e farlo esordire a diciassette anni il 16 dicembre 2007. Nella partita di ieri sera lo ha piazzato al centro dell’attacco in una formazione che si schierava con il 4-3-3 e lo ha telecomandato dalla panchina come se avesse un joystick chiedendo di tornare a centrocampo in fase di impostazione ricevendo palla da allargare sulle fasce per poi andare ad attaccare la profondità e farsi trovare pronto a ricevere palla e Mario ha eseguito con disciplina inusuale.

A 28 anni forse Balotelli ha messo la testa a posto e se questo fosse vero potrebbe diventare il colpo dell’estate di chi lo vuole ingaggiare a costo zero visto che si è svincolato dal Nizza non avendo rinnovato il contratto che lo legava alla squadra francese.

La partita amichevole contro l’Arabia Saudita non è, certamente, un test attendibile, ma le speranze di aver ritrovato un talento del calcio italiano ci sono.

Lo chiedono gli italiani che ieri sera guardando la partita non si capacitavano del fatto che eravamo noi gli sparring partner di una squadra che aprirà la competizione mondiale con la partita di esordio contro la Russia mentre noi staremo a casa a guardare i mondiali in TV e questo grazie anche al fatto che non abbiamo avuto un centravanti come Balotelli durante le qualificazioni.

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