Gianluigi Buffon ha appena disputato, contro il Verona, l’ultima partita con la Juventus mettendo fine ad un sodalizio iniziato nel lontano 2001. Nonostante la Juventus abbia in casa un valido sostituto, anche se difficile da pronunciare, cioè Wojociech Szczesny, è partita subito la caccia al portiere in grado di difendere i pali della squadra torinese per i prossimi anni e si vocifera che Mattia Perin sia uno dei candidati.

Spesso si parla della solitudine del numero 1 in campo ma nella Juventus forse è più appropriato parlare della solitudine del numero 12, di colui che si allena tutta la settimana con i compagni sapendo che difficilmente troverà spazio per giocare.

Sì, perché è uso e costume della Juventus trovare un portiere affidabile a cui consegnare le chiavi della porta fino a fine carriera o almeno per un lungo e duraturo periodo di tempo, relegando inevitabilmente in panchina tanti altri portieri che potrebbero giocare titolari in altre squadre ma che nella Juventus metteranno a curriculum solo il titolo di “dodicesimo”.

Avere due portieri forti in competizione per il ruolo da titolare non rientra fra le tradizioni delle Juventus, basti pensare che la Juventus dal 1972 ad oggi, cioè per 46 anni, ha avuto solo 5 portieri titolari: Zoff, Tacconi, Peruzzi, Van der Sar e Buffon con il primo e l’ultimo che hanno segnato i periodi più lunghi, periodi in cui si sono alternati in panchina vari portieri che non sono riusciti a scalfire l’inossidabilità dei titolari.

Dagli anni ’70 ad oggi

Dino Zoff, indimenticato campione del mondo in Spagna nel 1982, è stato portiere della Juventus dal 1972 al 1983 senza mai saltare una partita di campionato. Alle sue spalle si sono alternati, come riserve, Massimo Piloni dal 1972 al 1975 senza collezionare alcuna presenza, poi dal 1975 al 1979 è stato il turno di Giancarlo Alessandrelli che ha indossato la maglia numero 12 per 113 volte consecutive fino all’ultima di campionato 1978 – 1979 quando Trapattoni lo fece entrare al posto di Zoff durante Juventus- Avellino; in meno di mezz'ora Alessandrelli subì tre reti e la partita si concluse 3-3.

Nel 1979 è arrivato alla Juve Luciano Bodini che con i suoi 25 anni, a dispetto dei 38 di Zoff, aveva le ambizioni giuste di diventare titolare rimanendo però riserva di Zoff e alternandosi in porta solo per due anni con il sostituto designato, cioè Stefano Tacconi. Ha lasciato la Juve nel 1988 con l’appellativo del “12° per eccellenza”.

Dal 1989 al 1991, ancora con Stefano Tacconi titolare inamovibile, si sono alternati come dodicesimo Adriano Bonaiuti e un emergente Angelo Peruzzi, titolare poi dal 1992 al 1999. In questi anni il sostituto è stato Michelangelo Rampulla che si era ritagliato un piccolo spazio giocando varie partite solo grazie ai problemi fisici di Peruzzi.

Nel biennio 1999 – 2001 con Edwin Van der Sar come titolare, Rampulla non troverà spazio fino al ritiro dall’attività agonistica avvenuta nel 2001 – 2002, primo anno dell’ “era Buffon”.

Si arriva così al lungo regno di Buffon, durato ben 17 anni, durante i quali si sono alternati come dodicesimi vari portieri del calibro di Chimenti, Mirante, Belardi, Manninger, Storari, Rubinho e Neto, tutti accomunati dallo stesso destino: la necessità di trasferirsi altrove per giocarsi le chances di giocare titolare .

E per l’anno prossimo ci saranno due portieri forti a giocarsi il ruolo di titolare o ci sarà un 12° destinato a cadere nel dimenticatoio?

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