Passare dalla storia, alla leggenda per giungere al mito! E' questo ciò che ha fatto la Juventus in questi ultimi sette anni, con la conquista (matematica) del settimo Scudetto consecutivo, ieri all'Olimpico contro la Roma (partita finita 0-0). Roba non da tutti, insomma. Infatti nei maggiori campionati la Juve si piazza al primo posto per la striscia duratura più lunga, ancora in corso, di Campionati vinti. Insieme ai bianconeri in vetta ci sono anche Celtic e Olympiacos.

Chiellini non dimentica le parole di Insigne e replica così

Un sigillo che sembrava quasi sfumato quando il 22 Aprile il Napoli vinceva 1-0 all'Allianz Stadium grazie al goal di Koulybali nel finale di gara, portando gli azzurri a -1 dai bianconeri.

E il post partita lasciò strascichi di festeggiamenti, caroselli, fuochi d'artificio e qualche parola di troppo da parte di Lorenzo Insigne, pagata poi a caro prezzo, visto il risultato. Giorgio Chiellini, uno dei protagonisti di questa storica impresa della "Vecchia Signora" non le ha di certo mandate a dire. Dopo Roma-Juventus, infatti, è intervenuto ai microfoni delle maggiori emittenti televisive, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa: "Abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Ed è giusto che ci venga riconosciuto. Hanno parlato troppo e alimentato polemiche inutili che non hanno fatto altro che gasarci e portarci dove siamo ora, a festeggiare!". Esordisce così Chiello (come viene chiamato dai suoi beniamini) e prosegue riferendosi a Insigne: "E' vero che perdiamo le Finali, ma è altrettanto vero che noi ce le andiamo a giocare, mentre qualcun altro le guarda da casa o esce ai sedicesimi, snobbando di fatto la competizione.

Ci vuole rispetto e qualcuno ci deve delle scuse, secondo me". Ma non finisce qui, Chiellini ha ancora qualcosa da dire a chi in questi mesi ha denigrato il lavoro fatto dalla sua squadra: "Noi abbiamo risposto sul campo, stando zitti e non replicando a queste lamentele. Ho visto festeggiamenti nei nostri spogliatoi, ho visto gente celebrare in anticipo uno Scudetto non vinto con fuochi d'artificio e spumante.

Oggi però siamo noi a esultare per un traguardo storico e loro magari saranno un po' tristi, ma si parla alla fine dei giochi".

Barzagli pronto per nuovi obiettivi

Andrea Barzagli, uno degli eroi di questi sette Scudetti consecutivi insieme a Buffon, Chiellini, Marchisio e Lichtsteiner, ha detto la sua al termine del match contro i giallorossi e si dice pronto per raggiungere nuovi obiettivi in bianconero.

Ecco le parole rilasciate: "Abbiamo vinto tutti insieme. Dopo la vittoria della Coppa Italia non era facile mantenere la concentrazione alta e restare compatti. E' stata una grande annata, difficile, ma bellissima. Siamo felici per questi due trofei portati a casa. Abbiamo battagliato con il Napoli e l'abbiamo spuntata grazie alla nostra continuità. Ora meritiamo di festeggiare, poi riprenderemo a lottare per altri trofei". The Wall ricorda poi alcuni momenti chiave della stagione trionfale: "Ci sono stati tanti momenti emozionanti, alcuni anche difficili, specie a San Siro quando in superiorità numerica si perdeva 2-1 contro i nerazzurri e siamo stati bravi a riacciuffare il risultato. Dobbiamo ricordare questi sette anni memorabili perché abbiamo fatto qualcosa di straordinario in Italia e bene in Europa".

'La prima volta non si scorda mai', parola di De Sciglio

Il suo arrivo a Torino ha fatto storcere il naso ad alcuni tifosi, ma Mattia De Sciglio non si è dato per vinto, anzi. Con grande professionalità l'ex rossonero ha lavorato duramente, nonostante qualche intoppo di percorso causa infortuni, ha comunque fatto vedere che può fare bene con mister Allegri, da sempre suo grande estimatore. Ieri anche lui ha gioito per il 'doblete' e ha rilasciato alcune parole ai microfoni dei media: "Dopo la Coppa Italia conquistare lo Scudetto è una grande ed enorme emozione. Lo sognavo. Era il nostro obiettivo. Avevo bisogno di ritrovare serenità e fiducia e grazie a questo meraviglioso gruppo mi sono ripreso ciò che mi mancava.

Allegri lo conoscevo già e avevo capito subito che sarebbe stato un motivatore perché riesce a mantenere la calma e gestire tutto al meglio. In questa squadra ci sono campioni che trasmettono la mentalità vincente e non si può che far bene e dare il massimo".

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