Non sembrano placarsi gli animi tra le società di Chievo Verona e Crotone.

In attesa del giudizio di primo grado sul caso legato alle "plusvalenze fittizie" che vede il club clivense deferito dalla Procura Fedarale, il Crotone, parte terza interessata alla vicenda ha continuato a ribadire ancora una volta la necessità di giungere nel più breve tempo possibile ad una decisione chiara e inappellabile.

Nei giorni scorsi il Tribunale Federale Nazionale ha fatto sapere che il primo giudizio verrà emesso solamente dopo la data del 12 settembre, troppo tardi per garantire agli "squali" una chance di potere essere riammessi nella massima Serie A calendari di Serie A già sorteggiati. Il club gialloblu dal canto suo ha fatto nuovamente sapere di ritenersi estraneo alla vicenda e in regola con le leggi vigenti.

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Caos nel calcio italiano

Con il campionato di Serie C che non avrà luogo prima del mese di settembre e con il torneo cadetto che attende di conoscere il numero delle formazioni che si presenteranno ai nastri di partenza, continua senza sosta il botta e risposta tra Crotone e Chievo Verona.

Non è proprio andata giù alla società diretta dal presidente Gianni Vrenna la decisione comunicata da parte dei giudici del Tfn di rimandare di un mese il verdetto di primo grado.

In questa ottica il Crotone ha richiesto in via ufficiale attraverso una missiva inviata agli organi federali la sospensione cautelare delle gare del Chievo Verona e del Crotone per lo meno fino a quando un primo verdetto non sarà emesso dall'ente giudicante. Destinatario diretto il commissario straordinario della Figc Roberto Fabbricini oltre che i vertici della Lega Serie A e Lega B.

Il Chievo Verona estraneo alla vicenda

La società del presidente Luca Campedelli nella serata di sabato ha deciso nuovamente di rispondere, così come capitato nelle precedenti settimane, alla richiesta effettuata dalla compagine calabrese, dichiarandosi ancora una volta estranea alla vicenda e rispettosa nel recente passato delle normative in vigore.

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Allo stesso tempo la formazione gialloblu ha comunicato l'intenzione di tutelare la sua immagine riservandosi il diritto di agire nelle sedi opportune. Va sottolineato come l'altra formazione inserita nel caso plusvalenze fittizie, il Cesena, sia stato penalizzato di quindici punti proprio per concorso con la formazione veneta. Una situazione di difficile risoluzione che sembra destinata a protrarsi ancora per diverse settimane.

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