Il pareggio di domenica in casa contro il Torino, davanti a sessanta mila spettatori, è valso come una sconfitta in casa Inter. I nerazzurri, infatti, ora sono a cinque punti dai vertici della classifica viste le vittorie di Napoli e Juventus rispettivamente contro Milan e Lazio. Un ruolino di marcia inaspettato dopo l’imponente campagna acquisti che ha rinforzato oltremodo la rosa a disposizione di Luciano Spalletti.

Spalletti sotto accusa

Proprio Luciano Spalletti sembra essere considerato il principale responsabile di questo inizio stagione. Al tecnico di Certaldo vengono imputate alcune scelte come il modulo usato, sia contro il Sassuolo che contro il Torino, sia per l’impiego di alcuni giocatori non nel loro ruolo naturale.

Contro i neroverdi fu Kwadwo Asamoah ad essere spostato in avanti per schierare Dalbert, bocciato dopi solo quarantacinque minuti. Contro i granata, invece, D’Ambrosio è stato schierato come centrale (e insieme ad Handanovic è responsabile del gol di Andrea Belotti) e Ivan Perisic come trequartista, anche se l’esterno croato essendo un fuoriclasse ha fatto la differenza anche in quel ruolo, segnando la rete dell’1-0 e sfiorando il gol vittoria in almeno due circostanze nella ripresa. Sabato, dunque, nell’anticipo contro il Bologna Spalletti non potrà più sbagliare perché un passo falso potrebbe significare mettere in discussione la sua leadership a capo di questa Inter. E’ convinto di ciò anche il noto giornalista e direttore di Telelombardia e Top Calcio 24, Fabio Ravezzani, intervenuto ai microfoni di Radio RMC, che ha sottolineato come il nome di Antonio Conte possa far saltare il banco: “Aspettiamo a fare i funerali a Spalletti, sono sicuro che riuscirà a trovare la soluzione per risollevare l’Inter.

Al momento non credo che la sua panchina sia a rischio visto che c’è mancanza di alternative. L’unico che potrebbe far saltare il banco è Antonio Conte”.

Quel Conte che fu già vicino all’Inter lo scorso anno, prima di rinnovare il proprio contratto con il Chelsea. Ora l’ex commissario tecnico della Nazionale italiana è libero e la sua ombra sembra posare su tutte le panchine delle big italiane.

Icardi sotto esame

Sotto esame in casa Inter anche il capitano, Mauro Icardi. Lo scorso anno dopo tre giornate il centravanti argentino era già a quota cinque reti mentre quest’anno è fermo a zero. I numeri, però, non sono gli unici a testimoniare un periodo negativo. A parte un buon primo tempo contro il Torino, caratterizzato anche dall’assist per il gol di Perisic, infatti, l’attaccante di Rosario non è mai riuscito ad essere nel vivo del gioco, sbagliando due gol contro Sassuolo e Torino che uno come lui in genere non sbaglia. Contro il Bologna, dunque, l’esame del nove per l'attaccante nerazzurro.