L'Inter ha compiuto l'ennesimo passo a vuoto nel match giocato ieri contro il Torino allo stadio Meazza. Dopo la sconfitta subita al Mapei Stadium contro il Sassuolo per 1-0, infatti, è arrivato il pari contro i granata per 2-2 in una gara dal doppio volto. Nel primo tempo la squadra di Luciano Spalletti ha dominato portandosi in vantaggio di due reti grazie ai gol di Ivan Perisic e Stefan De Vrij. Nella ripresa, poi, c'è stata la rimonta dell'undici di Walter Mazzarri grazie ai gol di Andrea Belotti e Soualiho Meité. A finire sotto accusa, il tecnico Luciano Spalletti, duramente attaccato anche dal giornalista Mario Sconcerti.

Spalletti sotto accusa

A finire sotto accusa, inevitabilmente, è stato il tecnico dell'Inter, Luciano Spalletti. L'allenatore nerazzurro, infatti, è finito nel mirino della critica sia per il modulo che per i cambi. Il 3-4-2-1, infatti, lascia più di qualche perplessità visto che alcuni interpreti sono costretti a giocare fuori ruolo, come D'Ambrosio. Se è vero che il terzino può essere adattato a ricoprire un ruolo al centro della difesa, nello stesso tempo, è pur sempre vero che si tratta di un giocatore adattato in quel reparto. Forse sarebbe più giusto puntare sul 4-2-3-1, tenendo presente il mercato fatto quest'estate, con i tanti giocatori offensivi portati a Milano dal direttore sportivo, Piero Ausilio.

Spalletti nel mirino della critica anche per i cambi fatti. Due di questi sono stati obbligati con Dalbert per Asamoah e Keita al posto di Vrsaljko, ma è anche vero che fare il terzo cambio al 91', quando al termine del match mancavano solo due minuti, è abbastanza inspiegabile. Inoltre in quei due minuti il neo entrato, Lautaro Martinez, ha anche trovato il tempo di mostrare una grande giocata mettendo praticamente il capitano nerazzurro, Mauro Icardi, davanti a Sirigu: Icardi, però, non è riuscito a coordinarsi per la conclusione vincente.

Il commento di Sconcerti

Il noto giornalista, Mario Sconcerti, ha parlato del pareggio dell'Inter contro il Torino, nel suo editoriale su Il Corriere della Sera:

"L'Inter non riesce a tenere il ritmo delle squadre davanti e la cosa è più anomala di quanto successo in passato. Ieri non c'è stato un calo fisico perché non avviene così all'improvviso e non colpisce tutta la squadra.

A inizio ripresa i nerazzurri non hanno avuto più nulla da dire al match. La scomparsa dell'Inter dal campo è stata inattesa visto che nel primo tempo la squadra di Spalletti ha dominato, dando l'impressione di poter compiere qualsiasi impresa. Il campionato è ancora lungo ma in parte è stato già condizionato da questi risultati. Basti pensare al Napoli che ha perso lo scudetto per tre punti lo scorso anno, mentre la Roma lo ha perso per quattro punti due anni fa. Pensavamo fosse diventata una squadra normale, che non fosse più tempo per la pazza Inter. E invece a questa squadra manca il carattere e l'estero dei veri centrocampisti. L’Inter è come un’allergia, mai grave ma quasi sempre incurabile".