"Vado a giocare anche in Africa, mi basta ci sia la regolarità". E' così che Piero Camilli, presidente della Viterbese, reagisce alla decisione della Lega Pro, dopo l'uscita di gironi e calendari. La sua squadra, presente all'interno del girone C, si ritrova così costretta ad affrontare chilometri e chilometri di trasferte. Camilli aveva già espresso il suo disappunto, commentando la possibile ammissione del Bari in Serie C.

La replica della Lega

Dopo aver minacciato, tramite comunicato, prima di ritirare la squadra dal campionato e poi di non scendere in campo per tre giornate, la Lega Pro ha risposto prontamente al presidente: "Il consiglio ha reagito con trasparenza e rigore nella composizione dei gironi".

I criteri gli stessi che hanno stabilito il campionato dell'anno scorso. Ma il club non vuole assolutamente affrontare più di mille chilometri di trasferte. Camilli ha infatti intenzione di richiedere una pronta revisione dei gironi, per evitare, a livello logistico, di essere penalizzato. La prima trasferta è infatti a Siracusa, a ben oltre 900 km da Viterbo. La seconda trasferta, amara consolazione, a soli 300 km dalla sede della squadra.

La Viterbese riposa, giocatori liberi

Passano le ore, ma la rabbia del presidente non accenna a a diminuire.

E' stata definita "una porcata" quella fatta dalla Lega. Camilli è ancora intenzionato a non far giocare la sua squadra. nella prima e nelle altre due giornate. Il migliore, geograficamente non troppo complicato, sarebbe stato il girone A. L'anticipo della serie C si giocherà martedì 18 settembre, ma il presidente ha confermato che i ragazzi avranno diverse giornate libere, nello specifico da domenica a giovedì.

Camilli lamenta la grandissima distanza che separa la sua Viterbese con le altre 15 squadre presenti all'interno del girone C e minaccia di denunciare i consiglieri della Lega. La sua intenzione è quella di non far giocare la sua squadra durante le prime tre giornate. Comunica oltretutto l'assoluta libertà dei suoi giocatori da domenica a mercoledì". Il presidente ricorda con orgoglio che la sua Viterbese è stata la prima società ad essersi iscritta regolarmente lo scorso campionato e sostiene di aver sempre pagato regolarmente.

Ora è caos per la Serie C e per la società di Piero Camilli, ancora fermo sulla decisione di non voler far debuttare la sua squadra per l'anticipo di martedì.

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