La FIGC non perde tempo, l'idea delle seconde squadre sull'esempio spagnolo piace al vice commissario Alessandro Costacurta e dovrebbe essere introdotta a partire dalla prossima stagione. Lo ha reso noto lo stesso ex difensore del Milan e della Nazionale, ora dirigente federale. Si tratta di una decisione rivoluzionaria per il calcio italiano ed il primo passaggio epocale in tal senso riguarderà il prossimo campionato di Serie C.

Un modello simile a quello spagnolo

Il modello che viene proposto, come già detto, ricalca bene o male quello che va avanti da tempo in Spagna.

Le seconde squadre hanno la sola condizione di non poter disputare lo stesso campionato della squadra A e, pertanto, in caso di promozione nella massima serie, sarebbero 'costrette' a rinunciare. Inoltre, in Spagna fungono praticamente da 'cantera' ed è questa l'intenzione italiana. "Le squadre B avranno l'obbligo di essere composte unicamente da calciatori Under 21 - spiega Costacurta - ma avranno la possibilità di introdurre due fuoriquota Under 23. Dovranno avere un numero prestabilito di giocatori convocabili nella Nazionale italiana (dunque italiani o quantomeno di passaporto italiano) e saranno ovviamente soggette alle regole del campionato.

Potranno ottenere la promozione o potranno retrocedere, a patto che non giochino mai nella stessa categoria della prima squadra".

Serie C 'sperimentale'

Le prime squadre B della storia del calcio italiano potrebbero pertanto fare la propria comparsa nel prossimo campionato di Serie C. "Non possiamo ancora sapere il numero, pubblicheremo un bando ed i club di Serie A interessati a comporre la seconda squadra la potranno iscrivere al prossimo campionato di Serie C".

Ci sarà dunque un campionato allargato e verranno composti più gironi? Costacurta esclude in maniera categorica questa soluzione. "I posti che verranno occupati dalle squadre B saranno quelli delle squadre che non si iscriveranno al campionato. Non ci saranno ripescaggi e, pertanto, i posti lasciati vacanti verranno occupati dai club di Serie A che aderiscono al bando con le loro seconde squadre".

Il paradosso del Castilla

A proposito di Spagna, una vicenda singolare riguarda proprio la squadra B del club più decorato del mondo, il Real Madrid. Il Real Madrid Castilla, questo il nome della seconda squadra dei blancos (che ha gli stessi colori sociali), venne fondato nel 1930 con il nome di Plus Ultra, mutato poi in Castilla nel 1972. Ovviamente non ha mai militato nella massima divisione spagnola, pur avendo vinto un campionato di seconda divisione nella stagione 1983/84. Nellla stagione 1979/80 fu finalista della Coppa di Spagna ed affrontò addirittura il Real Madrid in quella che fu una sorta di sfida in famiglia, vinta 6-1 dalla prima squadra.

Quella finale di coppa gli garantì l'accesso alla Coppa delle Coppe della stagione 1980/81.

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