La vittoria contro lo Young Boys, ha certificato il ritorno di Paulo Dybala. L'argentino è stato autore di una fantastica tripletta, che ha piegato le resistenze degli elvetici, lanciando la Juventus al primo posto solitario nel girone H della Champions League. Non tutti, però, hanno tributato i giusti meriti all'autore dell'assist per il primo gol del numero 10 argentino: Leonardo Bonucci.

Gli errori difensivi e gli assist per i compagni

La seconda avventura bianconera dell'ex capitano del Milan, è iniziata in salita.

Sin dalla prima uscita, la tradizionale amichevole in famiglia di Villar Perosa, Bonucci è stato beccato dai fischi di quei tifosi che tanto lo avevano amato prima del tradimento dell'estate 2017. Leonardo non se ne è curato particolarmente, ribadendo a più riprese che lui non deve rispondere a parole, ma tramite le sue prestazioni in campo. Le prime partite ufficiali hanno però certificato, ancora una volta, le disattenzioni difensive di Bonucci, che ha sulla coscienza diversi gol presi dalla Juventus su cross.

Eppure Allegri non ha mai messo in dubbio il suo giocatore, dimostrando ancora una volta di aver avuto ragione. I lanci illuminanti per i compagni, il gol che ha chiuso la partita con il Napoli e le capacità di far partire l'azione da dietro, permettendo a Pjanic di mantenere un ruolo più avanzato rispetto a quello della scorsa stagione, giustificano la scelta dell'allenatore livornese e della dirigenza di voler puntare ancora su Bonucci, anche a discapito di un talento emergente come Caldara.

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Juventus

Bonucci: 'Vogliamo coronare il nostro sogno'

Dopo la netta vittoria europea, Bonucci non si è seduto sugli allori, spostando i complimenti verso i propri compagni: "Questa è una Juve di titolari, chiunque gioca sa cosa deve fare e come interpretare le partite. Ronaldo è un valore aggiunto, ma così come lo è Dybala e come lo è Douglas Costa". Parole di un leader che, come i suoi compagni e i tifosi, culla il sogno di riportare la coppa delle grandi orecchie sotto la Mole dopo quasi 23 anni: "le serate europee trasmettono sempre una sensazione magica.

Il sogno che abbiamo cullato nelle scorse stagioni, e che ci è sfuggito sempre nel finale, ora vogliamo farlo diventare realtà". E una Juve che riesce a vincere partite importanti senza titolari come Ronaldo o Douglas Costa, che riesce a mettere sotto avversari che l'hanno fatta soffrire in passato come la Lazio e il Napoli, potrebbe davvero essere quella capace di spezzare la maledizione europea che affligge la Vecchia Signora da diversi anni.

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