E' l'ora della verità per Inter e Napoli. Questa sera, le formazioni allenate da Spalletti e Ancelotti sono attese da un compito proibitivo: mettere alle corde rispettivamente Barca e Paris Saint Germain, per alimentare il sogno Champions e passare il turno. Entrambe le squadre hanno avuto in sorte due gironi molto difficili, con avversarie sulla carta più forti e con grande esperienza internazionale. Ma non è il momento della paura e affrontare due delle favorite alla vittoria finale deve rappresentare un'opportunità, più che un ostacolo. Unico dispiacere per i telespettatori, la contemporaneità delle partite, entrambe alle 21 di questa sera.

Nerazzurri all'esame Barcellona

Al Giuseppe Meazza di Milano, la sfida tra Inter e Barcellona è già adesso un match da record. Quasi 6 milioni di euro d'incasso, nuovo primato assoluto per l'Italia. Uno stadio strapieno e un tifo sempre più appassionato proveranno a spingere i nerazzurri, galvanizzati dalla larga vittoria sul Genoa.

La situazione del Girone B però, è tutt'altro che decisa. Guardando la classifica si potrebbe pensare ad una partita utile per il primo posto ma, analizzando con attenzione le sfide restanti, tutto può ancora succedere. I ragazzi di Spalletti devono fare assolutamente punti perché poi, il 28 novembre, saranno ospiti del Tottenham attesi da una sfida difficilissima e, probabilmente, decisiva.

Un punto col Barca sarebbe d'oro ma l'ideale sarebbe prenderne tre per poi rischiare poco o nulla nelle restanti due partite.

Gli uomini di Pochettino stasera ospitano il Psv a Londra e la vittoria sembra quasi una formalità. Di conseguenza, pare probabile ritrovare i londinesi a 4 punti prima di affrontare l'Inter e, a quel punto, una sconfitta con gli spagnoli lascerebbe l'Inter a 6 prima dello scontro diretto.

Troppo rischioso e Spalletti lo sa bene.

Un risultato positivo lascerebbe le possibilità di passaggio agli ottavi immutate ma un'eventuale vittoria darebbe, oltre all'aggancio in vetta al Barcellona, ancora più convinzione ad una squadra reduce da sette vittorie in Campionato e, soprattutto, apparsa più matura e consapevole dei propri mezzi.

Nainngolan dall'inizio al 50%, così come Messi nel Barca. Rientrano Icardi, Vrsaliko, Asamoah e Vecino. Per un'impresa che rievoca ancora dolci ricordi.

Napoli pronto ad un'altra impresa

Ancelotti ha dato al Napoli la convinzione di potersela giocare con chiunque anche a livello europeo. Del resto, il tecnico di Reggiolo ha un'esperienza internazionale che ha portato subito benefici ad un gruppo a cui manca soltanto la consacrazione internazionale.

A Parigi, gli azzurri sono stati raggiunti soltanto nel finale dopo aver giocato un'ottima partita contro un avversario che, in Francia, viaggia come un rullo compressore con 12 vittorie in altrettante partite ma che, in Europa, fatica ad imporsi nonostante una rosa stratosferica.

Una vittoria degli azzurri stasera al San Paolo lascerebbe il Psg a 4 punti e lancerebbe i partenopei a quota 8, pronti a prendersi la qualificazione il 28 novembre, in casa, contro il fanalino di coda Stella Rossa. L'occasione è ghiotta ma l'avversario è tra i più ostici, considerando l'attacco dei parigini, probabilmente, il più forte della competizione. Al contrario, una sconfitta aprirebbe scenari funesti a cui è meglio non pensare.

Ci vorrà una grande cuore, una prova di personalità, insomma una "notte da leoni". Ma questa è la Champions League, la competizione che tutti sognano di giocare e che qualcuno, in panchina al San Paolo, sa bene anche come vincere.