L'Inter sta attraversando un periodo di crisi profonda che rischia di trasformare questa stagione in un'annata fallimentare. I nerazzurri, dopo essere usciti alla fase a gironi di Champions League ed eliminati ai quarti di finale di coppa Italia, giovedì sono stati eliminati anche agli ottavi di finale di Europa League per mano dell'Eintracht Francoforte. Ora resta solo la qualificazione in Champions League, altro obiettivo a rischio. L'Inter, infatti, è quarta in classifica, ad un punto dal Milan terzo, con il derby in programma domani sera, e a più tre sulla Roma quinta. Una situazione figlia anche di quanto successo con Mauro Icardi a cui è stata tolta la fascia di capitano un mese fa.

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I motivi della crisi

Dal caso Icardi l'Inter è finita in un vortice da cui non sembra riuscire a tirarsene fuori. Il centravanti argentino continua ad allenarsi a parte e il rientro in rosa sembra essere sempre più complicato, nonostante l'incontro andato in scena dieci giorni fa tra l'attaccante, la moglie e agente Wanda Nara, l'avvocato Nicoletti e l'amministratore delegato, Giuseppe Marotta. Sembrava che questa settimana potesse esserci una schiarita e, invece, Maurito ha continuato a non allenarsi in gruppo rendendosi indisponibile sia per la gara di Europa League, contro l'EIntracht Francoforte, sia per il derby contro il Milan.

Alla base di quanto successo ci sarebbe una lite furibonda con il tecnico nerazzurro, Luciano Spalletti, come svelato da Repubblica:

"Icardi era infastidito dai toni che stava usando Spalletti nel criticare i compagni e gli chiese di moderarli. Anche perché venivamo da una vittoria e non c’era motivo di essere così isterici. La reazione fu violentissima.

La sensazione di aver subito un’ingiustizia, per Icardi, è fortissima. L’ego argentino del capitano è ammaccato. Manda messaggi alla società ricordando di avere il “record” del 97,5% di allenamenti svolti puntualmente, a dimostrazione della sua professionalità, ma non serve a nulla. Spalletti è irremovibile".

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Cessione quasi inevitabile

La cessione a fine anno sembra quasi inevitabile per Mauro Icardi. Il rapporto è deteriorato con l'intero ambiente Inter. I tifosi, infatti, non hanno preso bene l'assenza del centravanti argentino in un momento delicato come questo, soprattutto in questa settimana dove erano in programma due sfide delicatissime. Difficile pensare alla Juventus come possibile destinazione vista la volontà di Suning di non cedere uno dei migliori elementi ad una diretta rivale. Probabile, invece, un futuro all'estero con Manchester United e Real Madrid sulle sue tracce.