Si avvicina il momento della verità per l'Inter: domenica sera, contro l'Empoli, i nerazzurri saranno chiamati a fornire una prestazione convincente ma soprattutto vincente se vorranno centrare l'ultimo obiettivo stagionale, ovvero la qualificazione alla prossima Champions League. Per Handanovic e compagni di certo non sarà una partita facile, non solo perché i tifosi nerazzurri hanno già "promesso" contestazione qualora dovesse arrivare un risultato negativo con la squadra toscana, ma anche perché, paradossalmente, quest'anno San Siro si è dimostrato tutt'altro che un fortino inespugnabile per le avversarie della compagine milanese.

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Il problema non sta nell'apporto dei supporter interisti che, con una media di 60mila spettatori a partita hanno ottenuto il primato di presenze rispetto a tutte le altre squadre di Serie A, lasciandosi alle spalle i "cugini" del Milan (secondi). Infatti, percorrendo a ritroso l'andamento di questo 2018/2019, ci si rende conto di come l'Inter abbia fallito gli appuntamenti più importanti, i cosiddetti "crocevia" proprio nel suo stadio. In Champions League, ad esempio, la squadra di Luciano Spalletti nella fase a gironi ha steccato in ben due occasioni: la prima (e forse la meno deludente vista la caratura dell'avversario) è stata la partita di ritorno con il Barcellona, quando con un successo la formazione lombarda avrebbe messo in cassaforte la qualificazione, invece arrivò un 1-1 strappato nei minuti finali della gara.

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Ben più grave il flop contro il Psv Eindhoven, un altro 1-1 in rimonta con una squadra che ormai non aveva più nulla da chiedere alla competizione e che sancì l'uscita della Beneamata dalla Champions.

Stesso discorso si può fare anche per l'Europa League: dopo il rotondo e agevole 4-0 sul Rapid Vienna del 21 febbraio, agli ottavi di finale arrivò addirittura una sconfitta interna contro l'Eintracht Francoforte (formazione tutt'altro che irresistibile) che, facendo il paio con lo 0-0 dell'andata, costò l'uscita anticipata anche da questo torneo.

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Inter

Restando in tema di sfide ad eliminazione diretta, in Coppa Italia ai quarti di finale l'Inter venne esclusa dalla Lazio ai calci di rigore dopo un altro pareggio interno sia durante i 90 minuti regolamentari che nei tempi supplementari.

Inter: troppe delusioni a San Siro anche in Serie A

Guardando ai risultati più recenti, in queste ultime settimane l'Inter non è riuscita a blindare la qualificazione alla prossima Champions League soprattutto dinanzi al proprio pubblico.

A metà marzo è arrivata certamente la soddisfazione della vittoria nel derby sul Milan per 3-2, ma in quell'occasione i nerazzurri hanno giocato in "trasferta", dunque quest'affermazione non rientra fra i flop casalinghi interisti.

Invece pesano eccome la sconfitta contro la Lazio (0-1) e i pareggi con le dirette rivali Atalanta (0-0) e Roma (1-1), e in quest'elenco va anche inserito l'ennesimo 1-1 ottenuto con una Juventus ormai già matematicamente campione d'Italia.

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Punti importanti perduti dall'Inter nella fase cruciale della stagione, quando sarebbe bastato un colpo d'acceleratore in più per evitare di arrivare a giocarsi tutto domenica sera, proprio al Meazza, contro un Empoli alla disperata ricerca di punti-salvezza. E se a tutto ciò si aggiungono il 2-2 d'inizio stagione con il Torino, lo 0-1 con il Parma, il pareggio a reti bianche con il Sassuolo e la sorprendente sconfitta con il Bologna, il bilancio casalingo dei nerazzurri si fa ancora più negativo.

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Insomma, domenica sera contro l'Empoli, nell'ennesimo match decisivo di questa stagione, i ragazzi di Luciano Spalletti dovranno fare i conti non solo con la tensione di una gara a dir poco "calda", ma anche con quello che è diventato un vero e proprio "tabù San Siro".

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