La Juventus in questa sessione di mercato ha lavorato per rinforzare la difesa e il centrocampo. Per il pacchetto arretrato si è assicurata Merih Demiral e Matthijs de Ligt, considerato da molti "il Cristiano Ronaldo della difesa". In mediana sono arrivati con la formula del parametro zero, ma con ingaggi top, Aaron Ramsey e Adrien Rabiot. Il gallese in questi giorni è rimasto alla Continassa per recuperare completamente dall'infortunio, rimediato quando ancora giocava all'Arsenal.

Il francese di Saint Maurice, invece, è volato insieme al gruppo in Asia, per la tournée estiva che si sta svolgendo tra Singapore, Cina e Corea del Sud.

Ieri in coda alla prima amichevole Rabiot ha rilasciato un'intervista alla stampa in zona mista, ripresa dal Corriere dello Sport, durante la quale ha parlato del suo approdo tra i bianconeri e inoltre ha fatto un confronto tra il Paris Saint Germain e il club di Andrea Agnelli.

L'opera persuasiva di Buffon

In prima battuta il centrocampista ha affermato che sul suo rapporto con il PSG sono state date notizie false come ad esempio di vari club, con il quale invece il giocatore non ha mai parlato.

Sulla sua decisione di trasferirsi all'ombra della Mole hanno influito molto i consigli di Gianluigi Buffon. Il portiere, conoscendo bene la società torinese, (visti i suoi 17 anni di militanza) gli ha spiegato che la Juve era l'ambiente adatto per operare quel salto di qualità che finora gli era mancato.

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L'estremo difensore ha capito che il ventiquattrenne aveva voglia di lavorare e di iniziare una nuova sfida: "Mi ha convinto che la Juve per me sarebbe stata l'ideale".

Ieri l'ex PSG ha fatto il suo esordio durante l'amichevole contro il Tottenham ricavandone tutto sommato buone impressioni. Il centrocampista da ben dieci mesi non giocava una gara, per cui come ovvio non si trova ancora nella condizione fisica ottimale, al pari dell'intera squadra di Sarri, la quale si sta allenando da appena dieci giorni.

Il paragone fra Juve e PSG

Il giocatore, dopo aver parlato dei motivi che lo hanno spinto a intraprendere una nuova avventura nel club di Agnelli, ha voluto fare un confronto tra i torinesi e i parigini.

Avendo poca confidenza con il calcio italiano, il mediano trova difficoltà ad evidenziare le differenze, ma è sicuro che a Torino si lavora con più intensità che a Parigi. Poi Rabiot riconosce alla Juventus una tradizione storica, diversa da quella del Paris Saint Germain, con ciò non intende sottovalutare l'ex club che ormai fa parte del suo passato.

Il suo presente e futuro adesso è agli ordini di Maurizio Sarri per cui è necessario concentrarsi sulla nuova realtà: "Adesso sono un giocatore della Juventus e devo pensare solo al mio futuro in bianconero".

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