La Juventus può contare su una rosa di spessore internazionale, in seno ad essa ci sono delle pedine difficilmente sostituibili: tra questi c'è anche Miralem Pjanic, considerato indispensabile per Allegri, che lo sarà ancora di più per Maurizio Sarri, con il quale condivide lo stesso procuratore.

Il bosniaco insieme ai compagni al momento si trova a Singapore, dove sta preparando l'amichevole contro il Tottenham e da qui ha rilasciato un'intervista a "La Gazzetta dello Sport", durante la quale ha parlato del suo ruolo, dell'impressione sul nuovo tecnico e di calciomercato.

La sfida dei 150 palloni

Il centrocampista è stato impiegato dal nuovo mister come play basso nel 4-3-3, posizione in cui si è trovato già a suo agio. Il tecnico del Valdarno nella conferenza stampa d'insediamento ha prospettato che il bosniaco toccasse 150 palloni a partita e Pjanic ha accettato questa sfida, anche se per lui l'importante sarà giocare nel miglior modo possibile per aiutare i compagni: "I 150 palloni sono un obiettivo che voglio raggiungere".

Il calcio della nuova Juve sarà con palla a terra, a uno-due tocchi. La rivoluzione sul modo di giocare intriga molto Pjanic che non vede l'ora di cominciare. Il nuovo allenatore, in questa prima settimana di lavori ha impressionato molto l'ex Roma per la sua grande preparazione e professionalità, non a caso è riuscito a vincere l'Europa League con il suo Chelsea. Le novità proposte dal nuovo tecnico fanno presagire un calcio spumeggiante e coinvolgente: "Con le qualità che ha ci si divertirà tanto". Gli avversari, secondo il mediano, prenderanno le misure ai bianconeri, per cui bisognerà "stare in campana" e muoversi per liberare nuovi spazi.

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Le voci di mercato

Le sedute di allenamento a cui Sarri ha sottoposto i suoi uomini sono diverse rispetto al passato, ma il bosniaco ha assicurato che tutti stanno mostrando una grande apertura mentale per cercare di assecondare le sue richieste. Il lavoro è stato più inteso e spesso i giocatori si allenano in due gruppi. L'importante per Miralem è trovare il giusto feeling con tutti i compagni.

Spesso il centrocampista è stato oggetto di voci di mercato, in base alle quali veniva accostato ad alcuni top club europei, ma lui smentisce di aver anche solo pensato di lasciare la Vecchia signora.

Quando alla guida della squadra c'era Allegri, spesso insieme a lui rideva delle notizie false riportate dalla stampa sportiva. Pjanic ha raccontato che con il "conte Max" aveva un bel rapporto ed era felice di giocare per lui, ma anche ora è convinto di voler proseguire la sua carriera con la Juve: "Non mi è mai venuto in mente di andare altrove".

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