Ormai è ufficiale. La Sampdoria ha venduto Dennis Praet al Leicester per la cifra di 21 milioni di euro oltre ai bonus. Come sottolineato dal mister Di Francesco, si tratta di una perdita importante per il centrocampo dei blucerchiati, ma al momento è importante concentrarsi sugli obiettivi di mercato, portando a casa almeno un’ala il prima possibile. Dall’altro lato, a tenere banco è la trattativa per la vendita del club al gruppo Dinan e Knaster, rappresentato da Gianluca Vialli. L’operazione si è ulteriormente complicata e, stando alle ultime notizie, potrebbe addirittura saltare.

La Sampdoria incassa, ma adesso occorre investire

La società di Corte Lambruschini, tra le cessioni di Andersen prima e quella di Praet poi, ha già incassato circa 50 milioni di euro dai quali bisogna però togliere i soldi spesi per gli acquisti e i riscatti effettuati (Jankto, Ferrari e Audero). Il problema è che, al momento, la squadra va completata e i tanto richiesti esterni, necessari al gioco di Di Francesco, non sono ancora arrivati.

Il tecnico mette fretta a Ferrero per avere il tempo di lavorare con i nuovi innesti prima dell’inizio del campionato, ma le operazioni al momento sono ferme. I nomi sul taccuino degli uomini di mercato della Samp, salvo sorprese, sono sempre gli stessi ovvero Verdi, Ben Arfa, Rigoni e Kamano. Il favorito sembra essere il primo della lista ma non sono escluse sorprese delle ultime ore.

La Sampdoria sarà venduta? Forse si ma i tempi stringono

Tra poche ore si saprà, in maniera definiva, se la Samp andrà nelle mani del gruppo Dinan e Knaster, rappresentato da Gianluca Vialli, oppure se rimarrà sotto la gestione Ferrero.

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Le sensazioni non sono positive e pare fortemente che la trattativa stia per saltare. Il presidente del club ligure non ha ritenuto adeguata l’offerta ricevuta e le modalità di pagamento, ribadendo la richiesta di circa 100 milioni senza dilazioni. Gli americani, dal canto loro, stanno perdendo la pazienza verso una trattativa che si rivelando troppo estenuante. In questa fase di stallo, senza una dirigenza stabile, a rimetterci è solo la società che, in assenza di una chiara definizione della vendita – positiva o negativa che sia – non può operare sul mercato. A due settimane dall’inizio del campionato, Ferrero e i potenziali acquirenti pare stiano per mettere la parola fine a tutta questa situazione.

I tifosi della Samp chiamano a gran voce Vialli e contestano Ferrero

Ferrero, da quando ha rilevato la Sampdoria da Garrone, è stato spesso contestato dai tifosi per i suoi modi di fare ritenuti troppo eccentrici e poco rispettosi nei confronti della città e soprattutto della loro amata squadra. Le voci sulla possibile vendita del club, con Vialli come potenziale nuovo presidente, hanno portato entusiasmo a tutti i sostenitori blucerchiati.

Ora che l’affare si è complicato, Ferrero si trova di nuovo al centro di forti contestazioni ed è ritenuto reo di avere pretese troppo alte per un club che lui ha rilevato senza sborsare un euro. Vi sono anche alcuni tifosi che, pur volendo fortemente il cambio di proprietà, ritengono giusto far pagare la Sampdoria quanto vale, sollevando dubbi sulle reali potenzialità economiche di Dinan e Knaster.

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