Alle ore 22.00 del 2 settembre si è definitivamente chiusa la finestra estiva di calciomercato, una delle più lunghe e sorprendenti degli ultimi anni. Piccole e grandi operazioni sono state concluse quasi al fotofinish, com'è consuetudine delle sessioni di calciomercato.
Protagoniste di queste ultime ore anche molte 'grandi' del campionato di Serie A, con Milan, Napoli, Inter e Roma che hanno concordato acquisti e cessioni davvero importanti.
Colpaccio Milan
Il botto finale rossonero è un acquisto di assoluta qualità. I rossoneri prendono Ante Rebic, esterno croato a lungo accostato ai cugini nerazzurri, e lasciano all'Eintracht Francoforte l'attaccante portoghese Andrè Silva.
Uno scambio di prestiti che assicura a Giampaolo un prospetto importante, un giocatore versatile capace di muoversi su tutti i fronti d'attacco e unire quantità e qualità.
Venticinque anni, in patria spesso paragonato ad Alen Boksic, Rebic arriva da una stagione con 38 presenze e 10 gol, oltre a diversi assist. Il giocatore, oltretutto, ha già una discreta conoscenza della Serie A grazie ad un paio di brevi esperienze con Fiorentina e Verona.
Roma e Napoli, gran finale
Ottimo finale di mercato dei giallorossi che, nel giro di 48 ore, si assicurano in prestito il difensore Smalling dal Manchester United e l'esperto centrocampista armeno Henrix Mkhitaryan, oltre al ritorno in Italia di Nikola Kalinic come vice-Dzeko.
In uscita, va ai Red Bull Lipsia Patrik Schick con la formula del prestito oneroso a 3,5 milioni con diritto di riscatto per i tedeschi fissato a 28.
Gli azzurri di Ancelotti, invece, dopo aver corteggiato a lungo Icardi hanno chiuso con Fernando Llorente che andrà a completare il reparto d'attacco della squadra di De Laurentis. Un giocatore importante, che porta all'ombra del Vesuvio grande esperienza internazionale.
Mauro Icardi vola a Parigi
Proprio in chiusura, Mauro Icardi accetta la proposta del Paris Saint Germain e, con buona pace del popolo interista, nella stagione 2019/ 2020 giocherà in Ligue 1 e Champion's League con la prestigiosa maglia del club allenato da Thomas Tuchel.
Una vicenda estenuante, assurda, al limite del comprensibile, che ha visto un lunghissimo braccio di ferro tra l'attaccante argentino e la società nerazzurra.
La situazione è andata peggiorando col passar del tempo ma è anche vero che l'Inter aveva parlato chiaramente con Maurito mesi fa, spiegandogli che non era più al centro del progetto e che la soluzione migliore per tutti sarebbe stata una separazione consensuale.
Le proposte all'ex numero 9 dell'Inter non sono mancate, prime fra tutte quelle di Roma, Napoli e Monaco, ma il ragazzo ha sempre rifiutato. Prima sperando in un reintegro, poi in una possibile proposta della Juventus e, infine, ricorrendo a vie legali.
L'Inter ha ceduto il giocatore con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 70 milioni di euro e ha allungato di dodici mesi il contratto dell'attaccante per non ritrovarsi spiazzata da un ulteriore problema tra un anno, nel caso in cui i parigini non dovessero riscattare il centravanti a fine stagione.
Ma, soprattutto, rasserena un ambiente che avrebbe potuto risentire dei continui screzi tra Wanda Nara e la società stessa. Al giocatore, 8 milioni + 2 di bonus.
Gli ultimi accordi
Stepinski passa dal Chievo al Verona e di fatto rimane nella città di Romeo e Giulietta, il Genoa prende Goldaniga, mentre Okaka ritorna all'Udinese, la Fiorentina annuncia l'esterno offensivo Ghezzal, mentre Filippo Romagna passa dal Cagliari al Sassuolo.
In maniera abbastanza clamorosa, dopo un solo mese, lascia l'Atalanta Skrtel che verrà rimpiazzato dall'ex difensore del Palermo Kjaer e, quasi all'ultimo secondo, esattamente alle ore 21.57, Simone Verdi lascia il Napoli per accasarsi nell'ambizioso Torino di Mazzarri.