Il Milan, reduce da 3 sconfitte consecutive, è chiamato al riscatto e per l'undici di partenza scendere in campo significa superare tutte le scorie accumulate nel derby perso malamente, nella partita beffa contro il Torino e nella bruttissima prestazione con la Fiorentina. I guai non finiscono qui e a pochi minuti dal fischio d'inizio Donnarumma viene colto da mal di pancia e vomito ed è costretto ad alzare bandiera bianca così parte titolare Reina.

Proprio lo spagnolo è protagonista in negativo nella punizione di Schone che porta in vantaggio il Genoa, ma anche in positivo intuendo il rigore in pieno recupero del secondo tempo sempre contro il centrocampista danese riscattandosi e facendo tornare i 3 punti in casa rossonera. Ora la sosta.

Le pagelle: Calhanoglu e Piatek disastrosi

Reina 6,5 - Chiamato durante gli esercizi prepartita a prendere il posto di Donnarumma, scende in campo con determinazione e la sicurezza che da veterano ci si aspetta, ma sul finire del primo tempo commette un ingenuità sulla punizione di Schone che fa calare il buio su tutto il Milan.

Non si abbatte e nel secondo tempo riporta la sua affidabilità, provoca un rigore molto dubbio che poi para. Di fronte a lui sempre Schone.

Calabria 4 - Soffre quasi tutta la partita le avanzate di Pajac, poi come a Verona contro l’Hellas, commette un ingenuità e da ammonito ferma da dietro Kouamè meritandosi il secondo giallo e ristabilendo la parità numerica. Da quel momento il Milan entra in un incubo che solo il triplice fischio di Mariani riesce a togliere e per i rossoneri sono tre punti d’oro.

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Leo Duarte 6 - La prima da titolare lo vede un po’ titubante, ma non commette grossi errori. Una sufficienza risicata perché non era facile e lui non si tira indietro, di certo fare reparto con Romagnoli aiuta.

Romagnoli 6,5 - Alle volte il suo piede si trasforma in un muro invalicabile. Ci mette personalità e quella astuzia che consente di rimediare alla fase difensiva quasi nulla di Theo. Deve spolmonarsi molto per contenere le corse di Kouamè, ma ci riesce sempre.

Theo Hernandez 6,5 - In fase offensiva palla al piede spinge tantissimo e con astuzia Paquetà lo lancia da palla inattiva trovando il pareggio anche grazie alla complicità di Radu. In fase difensiva deve lavorare molto perché al momento soffre troppo e costringe i compagni a chiudere sul suo marcatore.

Biglia 6 - Nel primo tempo soffre troppo le geometrie di Schone: la squadra non gira e lui nemmeno, ma nel secondo tempo sfodera una prestazione d'esperienza recuperando importanti palloni e determinando i ritmi di gioco.

Kessiè 6,5 - Il primo tempo passa da destra a sinistra e avrebbe un' occasione che spreca nel peggiore dei modi. Nel secondo tempo trasforma il rigore con freddezza, ma non ha la dote di tenere il pallone nei momenti clou facendo ripartire il Genoa che si rende pericoloso nonostante l'inferiorità numerica.

Calhanoglu 4,5 - La prestazione negativa di oggi rappresenta la costante delle ultime giornate: possessi palla persi con troppa sufficienza, ma l'emblema della fase negativa si può racchiudere in quell’errore in contropiede dove prova a servire troppo debolmente Kessiè tutto libero a sinistra (dal 45' Paquetà 7 - Entra con una voglia di far del bene e lascia il segno dopo pochi minuti.

Illumina Theo Hernandez, tutto libero sulla fascia sinistra, poi il francese è bravo ad insaccare, porta ritmo e fisico in campo).

Suso 5 - Fatica a saltare Criscito da infortunato e compie sempre lo stesso movimento che ormai Zapata conosce alla perfezione. Da destra si accentra e prova tre volte il tiro, ma sono tentativi del tutto inutili. Meglio nel secondo tempo, ma la sufficienza è lontana.

Bonaventura 6 - Rientra da titolare dopo quasi un anno e confeziona una buona prestazione dando carica e grinta alla squadra nei momenti di difficoltà, viene sostituito per riequilibrare la difesa dopo l’espulsione di Calabria (dal 81' Conti senza voto - Pochi minuti quando la partita è ormai diventata una corrida).

Piatek 4,5 - Riceve pochissimi palloni, ma non riesce nemmeno a controllarli. Soffre ed è insofferente, giustamente Giampaolo lo lascia negli spogliatoi a metà partita per far entrare Leao (dal 45' Leao 7 - Entra con impeto e grinta rivoltando il Milan come un calzino utilizzando la sua velocità per creare continuo scompiglio nella difesa genoana).

Allenatore Giampaolo 6 - Sbaglia completamente l'undici iniziale e a fine primo tempo, in svantaggio di un gol, la sua panchina sembra già un ricordo. Con coraggio inserisce Leao e Paquetà al posto di Calhanoglu e Piatek venendo ripagato in pochi minuti, poi tanta sofferenza e poco gioco. Ad oggi non s'è ancora visto il salto di qualità che tutti si aspettavano da questo Milan, ma di buono per lui sono i 3 punti portati a casa. Ora ha la sosta per lavorare con chi non è impegnato nelle nazionali. Stop che questa volta potrebbe tornargli utile.

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