Comunque vada, si fa la storia. L'appuntamento è a Lima il prossimo 23 novembre alle ore 21 italiane: River Plate e Flamengo si affronteranno per la conquista dell'edizione 2019 della Copa Libertadores che assegna il titolo sudamericano per squadre di club. Una partita che assume già alla vigilia i connotati di 'storica' perché per la prima volta il massimo trofeo dell'America Latina viene assegnato in una finale in gara unica, decisione vagliata ai lungo dai vertici della Conmenbol e considerata non più rinviabile dopo quanto accaduto lo scorso anno, con i gravi incidenti che hanno caratterizzato il Superclasico di Buenos Aires tra River e Boca Juniors che avrebbe assegnato il titolo.

La finale di ritorno venne disputata addirittura a Madrid, dopo l'annullamento del match che doveva disputarsi in casa del River Plate e le scene da guerriglia urbana che lo avevano preceduto. La scelta della sede, in verità, è stata travagliata anche in questa edizione, doveva essere Santiago del Cile, poi venuta meno a causa dei disordini scoppiati in questo periodo nel Paese andino. Si è dunque optato per lo stadio Monumental 'U' di Lima, in Perù. River Plate e Flamengo, due club simbolo di due Paesi come Argentina e Brasile divisi da una delle più feroci rivalità calcistiche del pianeta, l'eterna sfida tra 'tango' e 'samba', tra due filosofie calcistiche diverse, ma accomunate dai tanti fuoriclasse che ne hanno scandito le rispettive parabole.

Il River ha vinto quattro volte la Libertadores, l'ultima lo scorso anno. Il Flamengo vanta una vittoria nel 1981, era lo squadrone di Zico e Junior: da allora non è mai tornato a disputare una finale. Sono 14 le finali del torneo tra club di Argentina e Brasile, con supremazia 'albiceleste' le cui rappresentative hanno trionfato 9 volte contro le 5 verdeoro.

Dal Santos di Pelè al Boca del 'loco' Gatti

La prima finale di Copa Libertadores tra rappresentative di Brasile ed Argentina è quella del 1963, in campo Santos e Boca Juniors.

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Nella formazione paulista che ha già vinto il titolo nell'edizione dell'anno precedente la stella sfolgorante è quella di Pelè, insieme a lui altri quattro campioni del mondo della selecao come Gilmar, Mauro, Zito e Coutinho. La formazione brasiliana vincerà 3-2 il match d'andata (doppietta di Coutinho, gol di Lima e doppietta di Sanfilippo per il Boca) e bisserà il successo anche alla Bombonera (2-1, con reti di Coutinho e Pelè a rimontare l'iniziale vantaggio di Sanfilippo). Nell'edizione del 1968 invece si affrontano Estudiantes e Palmeiras, gli argentini vincono il primo match in casa per 2-1 (Veron e Flores rimontano il gol paulista realizzato da Servilio), ma perdono 1-3 in Brasile (gol di Reinaldo e doppietta di Tupazinho con Veron che accorcia le distanze).

Il regolamento della finale della Libertadores non prevede la differenza reti, si va dunque ad una 'bella' che si gioca a Montevideo, in Uruguay, e vede l'Estudiantes vincere 2-0 (Ribaudo e Veron). Le tre partite in finale diventano di regola nelle successive sfide tra argentini e brasiliani, sarà così anche per l'ultimo atto del 1974 tra Independiente e San Paolo con quest'ultima che vince 2-1 in casa (Saggioratto per gli argentini, Rocha e Mirandinha per il club paulista), poi i 'diavoli rossi' rendono pan per focaccia ad Avellaneda, 2-0 (con gol di Bochini e Balbuena) e fanno loro anche lo spareggio di Santiago del Cile 1-0 (matchpoint di Pavoni).

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Nella finale del 1976 si affrontano il Cruzeiro ed il River Plate dei futuri campioni del mondo Fillol, Passarella, Ortiz e Luque, i brasiliani vincono 4-1 in casa (Nelinho, doppietta di Palhinha e Valdo, Mas per il River), perdono 1-2 a Buenos Aires (Lopez e Gonzalez in gol, di Palhinha la rete del Cruzeiro) e poi sollevano la Copa dopo la 'bella' disputata a Santiago del Cile, 3-2 (Nelinho, Ronaldo Drumond e Joaozinho per i brasiliani, Mas ed Urquiza per gli argentini). Ancora il Cruzeiro in finale nel 1977, ma stavolta andrà male contro il Boca Juniors del pittoresco portiere Hugo 'El loco' Gatti che vince 1-0 (Veglio) il match casalingo, perde 0-1 a Belo Horizonte (Nelinho) e vince ai calci di rigore lo spareggio di Montevideo dopo che la partita si era chiusa a reti bianche.

La dura legge del Boca

Ancora una finale tra Argentina e Brasile nel 1984, protagoniste Independiente e Gremio. Jorge Burruchaga è il match-winner della sfida vinta 1-0 in trasferta dagli argentini, con il ritorno in casa che terminerà a reti bianche: due anni dopo lo stesso giocatore consegnerà con un gol decisivo anche il secondo titolo mondiale alla nazionale argentina. Tornando alla Copa Libertadores, sorride il Brasile nel 1992 grazie al San Paolo che batte nella doppia finale il Newell's Old Boys, quest'ultimo vincente 1-0 in casa (Berizo), sconfitto 0-1 in Brasile (Raì) con i calci di rigore che alla fine premiano la squadra paulista.

Lo stesso San Paolo scenderà dal trono sudamericano dopo due stagioni, nel 1994, sconfitto dal Velez Sarsfield che vincerà 1-0 in casa (Asad), perderà 0-1 in trasferta (Muller), ma avrà la meglio anche in questo caso dagli undici metri. I primi anni 2000 in Sudamerica vedono un dominio netto del Boca Juniors che dall'inizio del decennio fino al 2007 vince ben quattro Libertadores ed in tre circostanze supera in finale formazioni brasiliane. Nel 2000 la 'vittima' è il Palmeiras, sono due pareggi: 2-2 in Argentina (doppietta di Arruabarrena, Pena ed Euller per i brasiliani), 0-0 in Brasile con il Boca che avrà la meglio ai rigori.

Nel 2003 gli xeneizes si vendicano del Santos dopo 40 anni, vincendo entrambi i confronti: 2-0 in casa (doppietta di Delgado) e 3-1 in Brasile (Tevez, Delgado e Schiavi, Alex per il Santos). Infine la finale del 2007 vinta dal Boca ai danni del Gremio, anche in questo caso un doppio successo: 3-0 a Buenos Aires (Palacio, Riquelme e l'autogol di Patricio) e 2-0 a Porto Alegre (doppietta di Riquelme).

Gli ultimi due precedenti sorridono ai brasiliani

Un'altra finale favorevole alle formazioni argentine nel 2009, a farne le spese è il Cruzeiro al cospetto dell'Estudiantes che pareggia a reti bianche in casa per poi vincere in trasferta 2-1 (Fernandez e Boselli rimontano il vantaggio del Cruzerio realizzato da Henrique).

Ci sono poi nell'albo d'oro altri due precedenti di finali tra club brasiliani ed argentini ed in entrambi i casi hanno vinto i primi: nel 2012 il Corinthians ha battuto il Boca Juniors, pareggiando 1-1 in trasferta (Roncaglia per il Boca e Romarinho per la formazione brasiliana) e vincendo 2-0 in casa (doppietta di Emerson). Nel 2017, infine, il Gremio ha superato il Lanus vicendo 1-0 dinanzi al pubblico amico (Cicero Santos l'autore del gol) ed anche in trasferta con lo score di 2-1 (Fernandinho e Luan, Sand per gli argentini).

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