Se dovessimo parlare di bandiere del calcio italiano, la maggior parte degli appassionati penserebbe a delle vere e proprie icone come Del Piero, Totti, Buffon e Maldini. Accanto a questi campioni, negli ultimi anni, si è fatto spazio anche un altro giocatore apprezzato non solo per le sue qualità tecniche, ma anche per il suo spessore umano. Antonio Di Natale è stato il capitano dell'Udinese, un vero e proprio leader silenzioso che ha disputato dal 2004 al 2016 ben 385 partite, segnando 201 gol con la società friulana, diventandone anche il capitano.

Conclusa la carriera da giocatore, Totò ha iniziato quella da allenatore come collaboratore tecnico allo Spezia del suo ex allenatore Pasquale Marino, quest'ultimo poi si è trasferito al Palermo, ma Di Natale per motivi familiari non lo ha seguito. In estate l'ex attaccante della Nazionale è stato contattato dallo Spezia, che gli ha offerto il ruolo di allenatore dell'under 17.

Lo stesso Di Natale, in una recente intervista alla Gazzetta dello Sport, si è soffermato su tanti argomenti, in particolar modo su quel 'no' detto alla Juventus nel 2010, quando rifiutò la ricca offerta della società bianconera e decise di rimanere all'Udinese continuando il suo percorso professionale in Friuli.

A tal riguardo l'ex giocatore ha ribadito di non avere rimpianti per quella scelta, anzi ha sottolineato di essere molto soddisfatto di averla fatta.

'Fiero del mio no alla Juventus nel 2010'

Come ribadito al noto giornale sportivo milanese, Di Natale è "fiero del no alla Juventus nel 2010". Una scelta di vita quella dell'ex punta dell'Udinese, che dopo la sua esperienza di inizio carriera all'Empoli, ha trascorso ben 12 anni all'Udinese, diventandone il leader e capitano. Proprio nel 2010 il presidente Agnelli era pronto ad affidarsi a lui come punta di esperienza, che in qualche modo risolvesse gli enormi problemi di finalizzazione che aveva la Juventus in quel momento. Un 'no' evidentemente inaspettato, in quanto sono stati pochi i giocatori a rifiutare una società blasonata come quella torinese.

Come sottolinea Di Natale alla 'Gazzetta', la sua scelta ricorda quella che fece negli anni '70 anche Gigi Riva, che decise di giocare tutta la sua carriera al Cagliari nonostante le avance del presidente della Juventus Giampiero Boniperti.

Di Natale e la sua carriera da allenatore

Lo stesso Di Natale, alla Gazzetta, ha parlato anche della sua attuale esperienza da allenatore con lo Spezia under 17, sottolineando come le cose stiano andando bene.

La sua squadra si trova nello stesso girone della Juventus under 17 ed è seconda in compagnia dell'Empoli. Fra l'altro ad ottobre la sua squadra ha incontrato proprio l'Empoli, squadra in cui gioca il figlio di Di Natale.