Dopo la pausa forzata di domenica sera causa Coronavirus, questa sera l'Inter ritorna in campo a San Siro per il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Ludogorets. Si ripartirà dallo 0-2 dell'andata a favore dei nerazzurri.

Come deciso dalle autorità, a causa della diffusione del Coronavirus, la gara di stasera si giocherà a porte chiuse. Interdetto l'accesso anche ai giornalisti in sala stampa. Gli unici a poter entrare saranno i broadcaster che trasmetteranno la gara. Il Ludogorets è arrivato ieri a Milano indossando mascherine e guanti per precauzione e dopo la gara i giocatori ripartiranno immediatamente alla volta della Bulgaria.

Annullate anche le conferenze stampa della vigilia.

I nerazzurri forti del vantaggio dell'andata

Ma oltre a ciò ci sarà il campo a parlare. I nerazzurri arrivano a questa sfida di ritorno forti dei due gol di vantaggio rifilati all'andata, ma ciò non giustificherà un atteggiamento prudente perché in campo europeo basta poco per ribaltare la situazione. Anche stasera ci sarà spazio per qualcuno che ha giocato meno in questi mesi, ma Conte non rinuncerà alla classe di Eriksen e Lukaku.

Partendo dalle retrovie, la probabile formazione nerazzurra di stasera prevede Padelli tra i pali (Handanovic sarà pronto per la sfida con la Juventus), difesa a 3 formata da D'Ambrosio, Ranocchia e Bastoni.

Centrocampo composto da Moses e Biraghi sulle fasce, Borja Valero in mediana con le due mezzali che saranno Barella ed Eriksen con il danese che avrà licenza di attaccare. Davanti spazio a Romelu Lukaku e Alexis Sanchez con Lautaro Martinez in panchina pronto a subentrare a gara in corso.

Il Ludogorets invece dovrà fare a meno di Jorginho e dello squalificato Anicet. Recuperato rispetto all'andata il bomber Keseru che dovrebbe partire titolare.

Quella di stasera sarà la prima di 3 gare fondamentali

Questa di questa sera sarà soltanto la prima di tre gare che potranno dire molto sul futuro della stagione nerazzurra. L'Inter infatti dovrà staccare questa sera il pass per gli ottavi di finale di Europa League, ma domenica ha in programma la sfida scudetto con la Juventus. Gara che salvo cambiamenti dell'ultima ora si giocherà pure a porte chiuse.

Una vittoria a Torino permetterebbe ai nerazzurri di rilanciarsi in classifica, considerata la gara da recuperare con la Sampdoria che se vinta potrebbe valere il primo posto, Lazio permettendo.

Ma non è finita, perché giovedì c'è la terza gara del trittico: la semifinale di ritorno di Coppa Italia al San Paolo contro il Napoli. Una gara da "dentro o fuori" che i nerazzurri dovranno giocare al massimo per provare a ribaltare la rete di Fabian Ruiz subita all'andata, che è valsa la vittoria ai partenopei.

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