È di nuovo Pazza Inter quella che regala ad Antonio Conte il suo secondo derby di Milano e la vetta della classifica a pari punti con la Juventus. I nerazzurri rimontano un incredibile derby che per 45 minuti ha visto dominare i rossoneri con un super Zlatan Ibrahimovic che segna e fa segnare, ma non basta. Nel secondo tempo il Milan rimane negli spogliatoi e l'Inter ne approfitta da grande squadra scatenandosi a suon di goal. Un rimonta nerazzurra nel derby non si vedeva da troppo tempo, quella di ieri sera, 9 febbraio, è stata da cardiopalma ed ha fatto rivivere al popolo nerazzurro le gioie e le emozioni del grande Triplete della stagione 2009-2010.

Anzi, l'Inter di Antonio Conte viaggia più forte e lancia un forte messaggio a tutta la Serie A: la Pazza Inter è tornata.

Ibrahimovic mattatore del primo tempo che finisce 2-0 per i rossoneri

Il derby numero 172 è a forti tinte rossonere nel primo tempo: Pioli prepara bene il match chiudendo tutti gli spazi all'Inter per le eventuali ripartenze. La squadra rossonera aggredisce alta e al minuto 9' rischia di andare in vantaggio con un destro di Calhanoglu che si stampa sul palo. L'Inter non reagisce e solo quando il Milan abbassa l'intensità di gioco arrivano due palle goal: al minuto 19' su calcio d'angolo la impatta Godin, ma il pallone finisce di poco al lato della porta di Donnarumma e al minuto 24' Romelu Lukaku vince il duello fisico con Romagnoli e scarica il pallone a Vecino il cui tiro è però troppo debole per impensierire il portiere del Milan.

Piccolo fuoco di paglia quello interista che subisce il gioco degli avversari. I rossoneri trovano meritatamente il vantaggio allo scadere del primo tempo: al minuto 40' Castillejo alza il pallone per Ibra che fa la sponda a Rebic, Padelli esce a vuoto e solo davanti la porta Rebic la mette dentro. Nonostante il goal, il Milan continua a spingere e al primo minuto di recupero su calcio d'angolo Kessie la appoggia per Ibrahimovic che di testa la insacca alle spalle di Padelli.

Il miglior Milan della stagione domina il primo tempo del derby e torna negli spogliatoi sul 2-0. L'Inter non è mai scesa in campo.

Super rimonta dell'Inter da 0-2 a 4-2

Nel secondo tempo è tutto un altro derby, il Milan gestisce il doppio vantaggio ma l'Inter dopo solo sei minuti riapre i giochi con un sinistro al volo di Brozovic dal limite dell'aria di rigore. Due minuti dopo Godin sulla fascia destra innesca Sanchez in area avversaria che smarca Donnarumma e scarica indietro per Vecino che a porta vuota fa 2-2.

In tre minuti l'Inter riacciuffa un derby che ormai sembrava destinata a perdere. Si ristabilisce la parità e l'equilibrio a centrocampo, ma i nerazzurri spinti anche dal loro pubblico sono più reattivi e al minuto 25' completano la rimonta con il colpo di testa di De Vrij su calcio d'angolo battuto magistralmente da Candreva. Conte effettua un cambio: dentro Eriksen per Sanchez e il neo-acquisto nerazzurro per poco non fa venir giù San Siro con una punizione da manuale che si stampa all'incrocio dei pali. Il finale è tutto da vivere e non è ancora detta l'ultima parola: al minuto 44' Barella in un coast to coast si fa ipnotizzare da Donnarumma che rilancia il Milan e sull'azione successiva ancora Ibra si vede svanire il 3-3 sul palo dopo un colpo di testa su cross di Paquetà.

Ma non è ancora finita, negli ultimi minuti di recupero l'Inter gestisce il possesso palla con Vecino che dalla bandiera di calcio d'angolo trova il neo-entrato Moses che pennella un perfetto cross per Romelu Lukaku che di testa la mette dentro. 4-2 per l'Inter che vince ancora il derby. I nerazzurri conquistano tre punti d'oro che valgono tanto: rimontano il Milan e tornano primi in campionato dopo lo stop della Juve a Verona, il cammino di Antonio Conte continua sulla 'retta via'.

La corsa scudetto si accende: Inter, Juve e Lazio se la giocano

Lotta a tre per lo scudetto come non accadeva da anni, per l'esattezza dalla stagione 2001.

Lo strapotere della Juve sembra essere arrivato al capolinea. I bianconeri hanno nove punti in meno rispetto allo scorso campionato contro gli 11 in più dell'Inter dell'era Spalletti. Conte ha ridotto il gap e portato nuovo entusiasmo e divertimento a questa Serie A che per otto stagioni consecutive ha visto dominare una sola quadra. E senza dimenticare l'incredibile cammino della Lazio di Simone Inzaghi, fuori da qualsiasi competizione europea, sembra la squadra più in forma e meglio rodata dal suo allenatore. Il campionato si accende e gli scontri diretti faranno la differenza. Lazio-Inter il 16 febbraio e Juve-Inter il 1 marzo saranno cruciali per la corsa scudetto.

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