Non si placano le polemiche in merito al rinvio del match Juventus-Inter. Inizialmente prevista per lunedì 3 marzo a porte chiuse per l'emergenza coronavirus, sabato 29 febbraio la Lega di Serie A ha ufficializzato il rinvio della gara al 13 maggio, creando tensioni e polemiche sui social. Ovviamente i tifosi interisti si sono scagliati contro Lega e Juventus, accusando la società bianconera di condizionare e gestire le decisioni della Lega. L'amministratore delegato dell'Inter Marotta si è lamentato contro quest'ultima che ha replicato, per bocca del presidente Dal Pino, che il dirigente interista ha rifiutato la proposta di giocare lunedì 2 marzo a porte aperte con restrizioni.

Proprio questo rifiuto di Marotta avrebbe notevolmente infastidito la Juventus, che in ogni caso sarebbe stata danneggiata dal disputare la partita di lunedì. Come spiega 'Tuttosport', le restrizioni per l'accesso alla partita ai tifosi bianconeri riguardavano le regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, oltre alle province di Savona e Pesaro Urbino.

Dirigenza bianconera sarebbe infastidita dal rifiuto di Marotta di giocare il 2 marzo

Proprio le restrizioni sulla Lombardia avrebbero impedito alla Juventus di perdere oltre il 30% dei tifosi, in quanto gran parte dei frequentatori dell''Allianz Stadium' arrivano proprio da questa regione. Nonostante questo, l'amministratore delegato Giuseppe Marotta non ne ha voluto sapere di giocare lunedì 2 marzo, rifiutando la proposta della Lega di Serie A.

Una situazione particolare che, di certo, come sostengono gran parte dei media sportivi, non rende l'Italia un Paese esemplare in Europa dal punto di vista sportivo. Resta però il punto interrogativo su quando si giocherà Juventus-Inter.

Juventus-Inter, si deciderà mercoledì 4 marzo la data del match

Se fino a poche ore fa sembrava in via di definizione la decisione di far disputare Juventus-Inter lunedì 9 marzo, lo sfogo del presidente Zhang contro la Lega Serie A (ha definito 'pagliaccio' il presidente Dal Pino per il modo in cui ha gestito l'emergenza coronavirus nel campionato italiano) potrebbe mettere di nuovo tutto in discussione.

Tutto passerà dall'assemblea straordinaria prevista mercoledì 4 marzo, da lì si decideranno le prossime partite che si giocheranno. Intanto sia la Juventus che l'Inter sono al lavoro per preparare la semifinale di ritorno di Coppa Italia. La Juventus giocherà mercoledì 4 marzo contro il Milan in un 'Allianz Stadium' che dovrebbe essere aperto, ma con delle limitazioni.

L'Inter invece sarà impegnata al 'San Paolo' di Napoli, in questo caso però non dovrebbero esserci problemi, con la partita che dovrebbe disputarsi a porte aperte.

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