L'ex difensore dell'Inter e della Juventus Lucio è stato intervistato da Il posticipo. Tanti gli argomenti affrontati dal brasiliano, dalla sua esperienza italiana come giocatore alla Juventus e all'Inter, fino a parlare dell'attuale squadra allenata da Antonio Conte. Lucio ha parlato del suo passaggio alla Juventus nell'estate 2012. Come è noto arrivò Torino a parametro zero dopo la rescissione consensuale con l'Inter. La sua esperienza in bianconero però durò appena sei mesi. Il brasiliano ha dichiarato: "Io non volevo lasciare l'Inter, ma la società voleva cambiare tutto". Fu proprio l'ex dirigente Marco Branca a invitarlo costantemente a lasciare l'Inter tramite continue telefonate, fino a convincerlo a rescindere il suo contratto con i nerazzurri.

'La Juve mi voleva perché Bonucci rischiava squalifica per calcio scommesse'

Lucio ha aggiunto che la Juventus lo corteggiò per lungo tempo, ma non accettò subito. Negli ultimi cinque giorni di Calciomercato decise di trasferirsi a Torino. Nel propendere verso la destinazione bianconera fu importante l'allora tecnico della Juventus Antonio Conte: "Mi volevano perché Bonucci rischiava una squalifica di due anni per calcioscommesse". Anche il suo ex agente sportivo lo invitò ad accettare di trasferirsi a Torino, inoltre la sua famiglia viveva in Italia e non avendo altre opzioni nel campionato italiano decise di firmare per la Juventus: "Nelle prime due-tre settimane a Torino però ho capito che era stata una scelta sbagliata: andare alla Juve è stato un errore".

Lucio su Antonio Conte

Lucio non trovò spazio alla Juventus anche perché Bonucci alla fine non venne squalificato. Proprio per questo decise di lasciare i bianconeri dopo appena sei mesi (e con una sola presenza all'attivo) accettando un'offerta del San Paolo. Il brasiliano, nell'intervista a Il posticipo, si è voluto soffermare anche su Antonio Conte, attuale tecnico dell'Inter: "Lo considero un buon tecnico, sta facendo un buon lavoro anche se quando guardo le partite e lo vedo penso che non abbia la faccia e il Dna dell’Inter".

Lucio sugli anni all'Inter post triplete

L'ex difensore brasiliano ha poi voluto parlare degli anni post Mourinho all'Inter, sottolineando come fu difficile per qualsiasi allenatore raccogliere l'eredità di un vincente come il tecnico portoghese: "Quando siamo stati guidati dagli allenatori arrivati dopo di lui sembrava non sapessimo giocare a calcio e che non avessimo vinto niente".

Infine ha chiosato: "Noi all'Inter eravamo una squadra esperta, fatta di uomini vincenti e tra i più forti al mondo e non è stato semplice vivere i momenti post triplete".

Lucio si è soffermato anche sulle sue ambizioni professionali, dichiarando che vuole diventare un tecnico e che effettuerà il corso di allenatore

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