Uno dei giocatori che è tornato all'Inter dopo una stagione in prestito è Radja Nainggolan. Il futuro del centrocampista belga continua ad essere avvolto nel mistero, visto che il tecnico nerazzurro, Antonio Conte, ha deciso di dargli una chance durante il ritiro ad Appiano Gentile rispetto a quanto successo lo scorso anno, quando invece fu messo ai margini della rosa già all'inizio della stagione, così come successo con Mauro Icardi. Il giocatore era stato ceduto in prestito al Cagliari, dove è sembrato essere tornato sui suoi livelli nonostante qualche problema fisico abbia condizionato il finale di stagione dopo il lockdown.

Il tentativo del Cagliari

La stagione con la maglia del Cagliari per Radja Nainggolan è stata sicuramente positiva. Grazie anche alle sue prestazioni, infatti, i sardi hanno ottenuto una salvezza tranquilla, sognando l'Europa fino a gennaio. Il crollo dei rossoblu è stato legato anche a qualche problema fisico accusato dal centrocampista belga. Numeri importanti per lui, che ha disputato 29 partite in campionato, mettendo a segno sei reti (tra cui una proprio all'Inter), collezionando sette assist, a fronte di tre partite disputate in Coppa Italia.

Il classe 1988 è tornato a Milano e oggi potrebbe anche giocare l'amichevole in programma tra Inter e Lugano. Il Cagliari, comunque, avrebbe provato a tenere il Ninja, visto che una sua conferma avrebbe alzato notevolmente il livello della rosa.

A chiedere il suo acquisto soprattutto il nuovo tecnico dei sardi, Eusebio Di Francesco, che lo ha allenato quando era sulla panchina della Roma, l'anno prima della cessione ai nerazzurri. Il patron dei rossoblu, Tommaso Giulini, si è recato anche nella sede del club meneghino per manifestare l'interesse per il giocatore.

Il tentativo è andato a vuoto e da qui sarebbe nata l'occasione di arrivare a Diego Godin.

La richiesta dell'Inter

Il Cagliari ha dovuto fare i conti con il muro eretto dall'Inter per Radja Nainggolan. Lo scorso anno, infatti, i nerazzurri hanno ceduto il centrocampista belga in prestito secco, contribuendo in parte anche al pagamento dell'ingaggio.

Una formula che i rossoblu avrebbero voluto replicare anche in questa sessione di mercato. Giulini, però, si è scontrato con la volontà della società nerazzurra, che quest'anno non ha intenzione di cedere il giocatore in prestito, così come successo anche per l'affare Perisic-Bayern Monaco. L'unico modo per rivedere il Ninja in Sardegna anche il prossimo anno, dunque, sarà quello di acquistarlo a titolo definitivo e l'Inter, per il suo cartellino, chiede una cifra tra i 15 e i 20 milioni di euro.

Difficile pensare a uno scambio con Alessio Cragno, rispetto a quanto si era paventato inizialmente, visto che i nerazzurri quest'anno punteranno su Radu come vice Handanovic e il prossimo anno a Milano potrebbe arrivare Alex Meret dal Napoli.

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