É sempre pazza Inter. Anche con la nuova gestione, e con un nuovo allenatore che sulla carta non permetterebbe pazzie, la squadra nerazzurra ha nel suo DNA la rimonta impossibile. L'ultima è stata quella di sabato 26 settembre a San Siro contro la Fiorentina. Sotto per 2-3, i ragazzi di Conte hanno ribaltato il risultato in pochissimi minuti grazie ai goal di Lukaku e D'Ambrosio. Nonostante la prestazione non eccellente e l'aggressività della Fiorentina, i nerazzurri hanno compiuto l'impresa e portato a casa 3 punti preziosi. Momenti adrenalinici, coronati da rimonte insperate negli ultimi minuti, che i tifosi interisti conoscono bene.

Una delle più incredibili, infatti, è stata la rimonta contro la Sampdoria operata nel 2005, quando, nei minuti finali i nerazzurri allenati da Roberto Mancini ribaltarono il risultato da 0-2 a 3-2.

La super rimonta dell'Inter: da 0-2 a 3-2 in 2 minuti

A San Siro, al minuto 88, i nerazzurri erano in svantaggio per 0-2 a San Siro. Il pubblico ovviamente mugugnava contro l'allora tecnico dell'Inter Roberto Mancini.

L'allenatore, però, fece entrare Oba Oba Martins e la partita cambiò in un attimo. Il palo di Recoba al minuto 87 certificò la serata no dell'Inter, ma un minuto dopo il nigeriano la riaprì con un goal di esterno. I nerazzurri ci credettero e ancora Martins, con una volé dal limite di fondo campo, innescò Bobo Vieri che di destro al volo insaccò il pallone in rete.

In due minuti esplose San Siro e l'Inter riacciuffò una partita che sembrava ormai persa. L'apoteosi arrivò all'ultimo secondo di recupero: sugli sviluppi di un calcio d'angolo l'area della Sampdoria era gremita ma un rimbalzo fortuito del pallone consentì ad Alvaro Recoba di caricare il sinistro per il gol del 3-2 finale.

Vecino, l'uomo della Champions

'L'uomo della Champions', così è stato rinominato invece l'uruguaiano Matias Vecino, che nel 2018 fu il protagonista assoluto dell'estate interista perché regalò ai tifosi dell'Inter il ritorno dopo anni in Champions League. Nell'ultima giornata di campionato, il suo colpo di testa nei minuti di finale fu il tapin vincente con il quale l'Inter vinse contro la Lazio guadagnandosi il quarto posto in campionato.

E poi sempre Vecino, nella prima partita del girone di Champions, piegò il Tottenham nel finale di gara con un colpo di testa su calcio d'angolo.

Ma la pazza Inter si è vista anche con la gestione Conte. Nel derby dello scorso 9 febbraio, la squadra nerazzurra rimontò lo 0-2 del primo tempo vincendo con un sonoro 4-2. Brozovic in apertura di primo tempo e sempre il solito Vecino, in quattro minuti, riacciuffarono un Milan imbambolato. Poi il colpo di testa di De Vrij completò la rimonta e nel recupero Lukaku mise il sigillo finale. Dopo quella serata Conte sperò di non rivivere più una sofferenza del genere, ma così non è stato. Dopo la sfida vinta nei minuti finali contro la Fiorentina, ribaltando il risultato dal 2-3 al 4-3, il tecnico salentino ha imparato che certi vizi non andranno mai via.

La sua Inter rimarrà sempre pazza. C'è da capire che questa caratteristica sarà sufficiente a riuscire finalmente a sconfiggere la Juventus che da 9 anni domina, portandolo a casa, il campionato italiano.

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