L'Inter non sta vivendo sicuramente un grande momento di forma e non sono mancate le polemiche per i risultati conseguiti in questa prima parte della stagione. I nerazzurri in Serie A sono settimi in classifica, a cinque punti dal Milan capolista, ma anche in Champions League non va meglio, essendo ultimi nel girone con soli 2 punti, a meno due da Shakhtar e Real Madrid a tre lunghezze dal Borussia Moenchengladbach.

Il principale "imputato" di questo momento negativo è sicuramente il tecnico nerazzurro, Antonio Conte, e per questo motivo nelle ultime settimane si sono susseguiti i rumors su un suo possibile addio.

Si è parlato molto di Massimiliano Allegri, ma l'allenatore toscano non sarebbe l'unico nome accostato alla società nerazzurra.

Contatto con De Zerbi

Nelle ultime settimane il nome di Massimiliano Allegri è stato spesso accostato alla panchina dell'Inter come erede di Antonio Conte, alla luce del momento non esaltante che sta attraversando la squadra nerazzurra. Il tecnico toscano, però, era stato accostato ai nerazzurri già questa estate quando, dopo la finale di Europa League contro il Siviglia, l'addio di Conte sembrava ormai scontato. Alla fine tutto si è risolto con il famoso vertice di villa Bellini, che ha visto il chiarimento tra l'attuale allenatore nerazzurro e i dirigenti. In realtà, però, sarebbe stato un altro il nome che l'Inter avrebbe sondato in attesa del vertice di Villa Bellini.

Si tratta di Roberto De Zerbi, che tanto bene sta facendo con il Sassuolo, essendo secondo in classifica attualmente.

A svelare il retroscena è stato il giornalista Fabrizio Biasin, intervistato ai microfoni di Tmw Radio: "Conte non se la sente di rischiare il suo credo calcistico. Quindi per questo vedo lontano Eriksen dall’Inter.

Non credo però rimarrà in Italia. Difficile vedere Conte lontano dall’Inter almeno fino a fine anno. La società un sondaggio con De Zerbi post-Siviglia lo aveva fatto".

Il futuro dell'Inter

Come detto da Fabrizio Biasin, difficilmente l'Inter e Antonio Conte si separeranno a stagione in corso, soprattutto per motivi economici.

I nerazzurri, infatti, stanno pagando ancora Luciano Spalletti ed esonerare Conte per prendere un altro tecnico (probabilmente Allegri) vorrebbe dire a libro paga ben tre allenatori, troppi anche per Suning, soprattutto dopo la crisi economica che ha colpito il mondo del calcio negli ultimi mesi. Ogni discorso sarà rinviato alla prossima estate, quando sia Conte che la società nerazzurra tireranno le somme e decideranno, come successo a Villa Bellini, se continuare insieme o se separarsi definitivamente.

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