Inter-Real Madrid, una lunga storia iniziata a Vienna il 27 maggio 1964, prima finale e prima Coppa dei Campioni vinta dai nerazzurri. C'è però un altro decennio denso di sfide tra le due formazioni, oltre ai favolosi anni '60 in cui si scontrarono altre due volte nel massimo torneo continentale dopo la finale del '64 ed è quello degli anni '80. Ben quattro gli incroci, nella semifinale di Coppa dei Campioni 1980/81, nei quarti di Coppa delle Coppe 1982/83 e nelle semifinali di Coppa Uefa delle edizioni 1984/85 e 1985/86. In tutte le circostanze saranno i blancos a passare il turno e, in particolare, sono rimaste impresse nella mente dei tifosi interisti più maturi le sfide di Coppa Uefa: in ambedue le circostanze l'Inter, vincente al ''Meazza'' con due gol di scarto, venne rimontata dal Real al ''Bernabeu''.

In occasione della sfida valida per la fase a gironi dell'attuale Champions League, la Gazzetta dello Sport ha scelto di sentire due protagonisti di quelle ''battaglie'', su un fronte e sull'altro. Sul versante nerazzurro ha intervistato Alessandro Altobelli, su quello madridista invece Carlos Santillana. ''Spillo'' Altobelli ha ricordato in particolare come fossero ''impossibili'' quelle partite al Bernabeu a causa di un ambiente infuocato e di arbitraggi decisamente di parte.

'Nel 1986 mi hanno massacrato'

Alessandro Altobelli ha fatto due gol al Real Madrid, il primo nel 1983 al Bernabeu nel ritorno dei quarti di finale di Coppa delle Coppe vinto dal Real per 2-1, il secondo due anni dopo a San Siro quando i nerazzurri superarono gli spagnoli 2-0, ma al ritorno furono travolti 0-3 uscendo alle semifinali di Coppa Uefa.

"Perché il Real vinceva sempre? Semplicemente erano fortissimi - dice - ma anche aiutati dagli arbitri". E tra i ricordi più dolorosi, l'ex centravanti nerazzurro ricorda la semifinale di ritorno della Coppa Uefa 1985/86 quando l'Inter che veniva dal successo per 3-1 in casa venne superata 1-5 dopo i tempi supplementari. "In quella partita mi hanno massacrato - ricorda - con Sanchis che mi prese di mira.

Prima presi una botta alla caviglia e poi al ginocchio, fui costretto ad uscire". Mario Corso, allenatore subentrato a stagione in corso al posto dell'esonerato Castagner, tolse giocoforza sia Altobelli che Rummenigge, entrambi ''malmenati'' dalla difesa madridista e chiuse il match senza punte di ruolo con il malconcio Fanna spostato in posizione più avanzata e costretto spesso a bordo campo per interventi medici.

"Quando sono uscito avevo una gamba gonfia - sottolinea Altobelli - ma gli arbitri facevano finta di non vedere". Il cronista gli ricorda che proprio in quella partita, ma anche nel quarto di Coppa delle Coppe al Bernabeu di tre anni prima, c'era un probabile rigore su di lui. "Non è nemmeno il caso di ricordarlo, non potevi nemmeno protestare", risponde Spillo e, in effetti, è doveroso ricordare che nella citata gara di Madrid del 1986 fu l'Inter a chiudere in inferiorità numerica per l'espulsione di Mandorlini.

Santillana: 'Al Bernabeu cambiava tutto, pesava l'ambiente'

Se c'era un 'babau' per i bambini che tifavano Inter negli anni '80, aveva i connotati di Carlos Santillana, al secolo Carlos Alonso Gonzalez, storico centravanti che vestì la maglia del Real Madrid per 17 anni segnando quasi 200 gol.

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Su quattro gare disputate al 'Bernabeu' contro l'Inter, infatti, il bomber spagnolo realizzò 6 gol tra cui uno assolutamente indimenticabile con un fenomenale stacco aereo, nel match d'andata della Coppa dei Campioni 1980/81, che lasciò la difesa nerazzurra praticamente impietrita. "Mai avuto nulla contro l'Inter - dice l'ex nazionale spagnolo alla Gazzetta - ma ho solo difeso la maglia bianca con le mie armi, stacco e coordinazione". Santillana spende parole al miele per l'Inter di quell'epoca: "Aveva un meraviglioso pubblico e una grande squadra contro cui abbiamo lottato. Mi sono rimasti bellissimi ricordi e una grande stima". Ci si chiede come mai il Real degli anni '80 andasse spesso in difficoltà fuori casa per poi realizzare epiche ''remuntade'' tra le mura amiche.

"Non eravamo fatti per le trasferte e a Milano perdevamo male. Al Bernabeu però cambiava tutto, pesava l'ambiente: giocavamo duro, cingevamo d'assedio l'area, prolungavamo le partite e così abbiamo salvato la pelle". Tra le rimonte all'Inter lui ricorda la prima nel 1985, 3-0 per i blancos dopo aver perso 0-2 a Milano, fu la partita della biglia che, lanciata dagli spalti dell'immenso stadio madrileno colpì al capo Beppe Bergomi costretto a uscire. Inter che era sicura di vincere il match a tavolino, salvo poi vedersi respingere il ricorso presso le sedi Uefa. "Fu un episodio spiacevole - dice Carlos Santillana - e ricordo anche che noi andammo dai nostri tifosi per riportare la calma e dir loro di smetterla". Tra i gol realizzati all'Inter ne rammenta due in particolare, entrambi di testa.

"Quello del 1981 fu il primo, ho preso posizione approfittando della loro distrazione. Più difficile quello segnato a Zenga nel 1985". L'attaccante loda inoltre il suo collega di reparto, Alessandro Altobelli: "Tra i più forti che abbia mai visto e tutta la mia generazione lo ammirava".

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