Continua a tenere banco la questione del rinnovo di Hakan Calhanoglu in casa Milan. Il trequartista di Pioli vedrà scadere il proprio contratto alla fine della stagione e ancora non ha prolungato. Un campanello d’allarme per il direttore tecnico Paolo Maldini che avrebbe programmato un nuovo incontro con l’entourage del calciatore la prossima settimana. Serve un’accelerata perché il rischio è sempre quello di perderlo a parametro zero quando sarà finita la stagione in corso.
Cosa manca per il rinnovo di Calhanoglu con il Milan?
Così il Milan si siederà di nuovo al tavolo delle trattative per il rinnovo di Calhanoglu.
I colloqui tra le parti continuano ormai da mesi e all’inizio tutto sembrava molto complicato. Giorno dopo giorno si moltiplicavano le voci su un possibile addio, con molte squadre interessate, tra queste ci sarebbe stata anche la Juventus, oltre che il Manchester United.
Mese dopo mese però l’intesa tra il Milan e Calhanoglu è cresciuta sia in campo che fuori. Mentre sul rettangolo verde il turco diventava sempre più importante per Pioli, fuori le parti si avvicinavano al “sì”. Al momento i rapporti sono buoni, ma prima di vedere la firma sul prolungamento del contratto manca un dettaglio: l’ingaggio. I rossoneri sono pronti ad alzare lo stipendio del calciatore dagli attuali 2,5 milioni fino ad arrivare a 4 a stagione.
Quasi il doppio che però sembra non bastare. Il turco vorrebbe arrivare ad una cifra vicina ai più pagati dell’intera rosa che al momento sono Ibrahimovic e Donnarumma, rispettivamente con 7 e 6 milioni di euro a stagione.
Calhanoglu resterà in rossonero?
La prossima settimana, come detto, si tornerà a parlare e le sensazioni per la chiusura felice dell’affare sembrano comunque positive. Il Milan ha dimostrato di voler blindare il calciatore alzando molto la proposta per l’ingaggio e l’entourage del turco non avrebbe mai preso in seria considerazione le offerte in arrivo da altri club. Insomma, al di là del fattore economico, Calhanoglu e il Diavolo sanno di essere importanti l’uno per l'altro.
Se si arriverà alla firma ancora non si può dire con certezza, ma è sicuro che rispetto a fine 2020 le parti si sono avvicinate e non poco.
Per il Milan se la trattativa con Calhanoglu non dovesse andare a buon fine sarebbe un in grosso guaio. Le qualità del turco sono sotto gli occhi di tutti e poi in rosa il suo sostituto naturale è quel Brahim Diaz che è di proprietà del Real Madrid. I rossoneri rischierebbero quindi di trovarsi la prossima estate senza nemmeno un numero “10” di ruolo, un problema per Pioli che sull’uomo alle spalle dell’unica punta del suo 4-2-3-1 punta molto.