Il dirigente della Cremonese Ariedo Braida ha parlato di Nicolò Fagioli e del gol vittoria con il Lecce fatto dal giovane centrocampista della Juventus. Delle nuove leve bianconere ha parlato anche Fabio Caressa, giornalista di Sky Sport.
Braida su Fagioli: 'Mai avuto dubbi sulla sua qualità, se la Juventus avesse bisogno di farlo giocare noi della Cremonese siamo disponibili'
La Juventus, sabato pomeriggio contro il Lecce, ha trovato la terza vittoria consecutiva nelle ultime tre partite giocate in campionato, grazie a un secco 0 a 1 firmato da Nicolò Fagioli.
Il giovane centrocampista bianconero, ritenuto un prospetto del calcio futuro, si è reso protagonista contro la compagine salentina con un gol di pregiata fattura, che gli è valso i complimenti di tantissimi personaggi nel mondo del pallone. Uno di questo, è stato Ariedo Braida, storico dirigente che attualmente lavora tra le fila della Cremonese. Intervistato dunque da Tuttosport, Braida ha voluto incensare le doti di Fagioli, svelando di apprezzarne le qualità già da diverso tempo: "Non ho mai avuto dubbi sulla sua classe, ma lo scorso anno ho avuto la possibilità di conoscere anche un ragazzo, con la sua voglia di imparare e questo è fondamentale. Se al talento abbini la giusta mentalità, puoi pensare di affermarti ai vertici".
Braida ha poi commentato il gol fatto da Fagioli con il Lecce, affermando di non essere rimasto stupito dalla qualità della giocata effettuata dal classe 2001 in quanto consapevole delle doti balistiche del ragazzo. Il dirigente della Cremonese ha poi invitato il giovane calciatore a mantenere i piedi per terra per non rischiare di essere bruciato dalle aspettative, concludendo poi la sua intervista, lanciando un appello tra il serio ed il faceto alla stessa Juventus: "Se avete bisogno di qualcuno che lo faccia giocare con maggior regolarità, la Cremonese è disposta al sacrificio!".
Caressa: 'I giovani con il Lecce hanno mostrato il Dna da Juventus'
Delle nuove leve della Juventus ha voluto parlare anche Fabio Caressa.
Il giornalista, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha dunque commentato la prestazioni dei giovani che hanno permesso alla formazione guidata da Max Allegri di ottenere 3 punti di vitale importanza con il Lecce: "La Juve migliora abbassando l’età. Ogni tanto in campionato sembra di intravedere dei miglioramenti anche con squadre non alla sua altezza. Col Monza si era toccato il fondo e quello che si è visto in Champions nel primo tempo è quasi sconcertante. La Juve si è trovata costretta ad inserire i giovani e a Lecce ha combattuto, pur non giocando meglio di altre volte si è intravisto un po’ di Dna".