Nelle scorse ore anche il Ministro dello Sport Andrea Abodi è stato interpellato in merito alla decisione della Corte Federale d'Appello di penalizzare la Juventus per il caso delle plusvalenze fittizie.

A giorni saranno pubblicate le motivazioni della sentenza che hanno portato alla penalizzazione di 15 punti alla Juventus da scontare nella classifica dell'attuale campionato di Serie A. Dopo questa penalità, la società bianconera è adesso decima in graduatoria con 23 punti, distante 14 lunghezze dal quarto posto della Roma e a 27 punti dal primo posto occupato dal Napoli.

Il ministro dello Sport Abodi sulla sanzione alla Juventus per il caso plusvalenze: 'Avverto ci sia bisogno di spiegare'

"Per moltissimi c’è l’interesse su un fatto che ancora deve essere spiegato bene. Sono note le decisioni, devono essere conosciute e comunicate le motivazioni e credo che questo sia un fatto fondamentale perché avverto che ci sia bisogno di spiegare", sono queste le dichiarazioni di Andrea Abodi a SportMediaset in riferimento alla penalizzazione subita dalla Juventus di 15 punti per il caso plusvalenze.

Il ministro dello sport ha poi aggiunto: '"Questa è una esigenza che ognuno, nel proprio ruolo e nel rispetto dei ruoli, deve avere soddisfatta, perché che riguardi un settore sportivo, ma questo è un tema generale, spiegare a volte è importante quanto decidere.

Quindi aspetto le motivazioni anche io, non perché io debba spiegare, ma perché anche qui mi auguro che serva per l’opinione pubblica la chiarezza della distinzione dei ruoli".

La proprietà della Juventus ritiene ingiusta la sanzione da parte della Corte Federale d'Appello

Per quanto riguarda la Juventus, una volta che saranno chiarite le motivazioni della Corte Federale d'Appello, procederà con il ricorso del Collegio di Garanzia del Coni.

Lo ha annunciato l'amministratore delegato bianconero Maurizio Scanavino: "Sosterremo con grande forza la nostra difesa, ma con rispetto e nelle sedi opportune, riteniamo la sentenza ingiusta e iniqua".

Nella stessa direzione va anche la proprietà del club, in particolar modo il presidente della holding Exor John Elkann, in una recente intervista ha infatti dichiarato: "L'ingiustizia di questa sentenza è evidente e ci difenderemo a tutela dei nostri tifosi. Qui è in gioco il futuro della Serie A, che sta diventando marginale e irrilevante".