Nonostante gli alti e bassi della stagione in corso e il quarto posto conquistato lo scorso anno, nelle dichiarazioni di addetti ai lavori e non continuano a tenere ciclicamente banco gli anni di supremazia della Juventus, che è riuscita a vincere lo scudetto per 9 anni consecutivi.
A parlare di recente dei primi anni di quei successi targati Antonio Conte è stato Sebastian Giovinco che intervistato da Cronache live ha raccontato alcuni episodi di quando militava nei bianconeri agli ordini proprio del tecnico salentino.
L'ex calciatore ha così dichiarato come dopo l'addio di Conte gran parte della rosa bianconera 'sorridesse', complici i carichi di lavoro imposti dallo stesso ex calciatore bianconero che in quegli anni ha letteralmente spremuto i componenti della rosa.
L'ex bianconero Giovinco ha parlato di Antonio Conte
'Dopo l’addio di Conte i giocatori respiravano e sorridevano, ti sentivi rinato perché eravamo stati spremuti per anni'. Queste le dichiarazioni di Sebastian Giovinco a Cronache Live. Parole importanti quelle dell'ex calciatore bianconero in riferimento non solo alla voglia di vincere del tecnico pugliese ma anche alle sue metodologie di lavoro dei tempi.
Giovinco ha raccontato un altro episodio: 'Conte alla Juventus era un martello, una volta riprese Buffon negli spogliatoi perché stava festeggiando e dovevamo ancora raggiungere il record dei 100 punti'. Come spiega sempre Giovinco, il tecnico voleva assolutamente superare la fatidica quota 100, il club arrivò poi a 102 punti in classifica.
Nell'estate 2014 Conte ha poi rassegnato le proprie dimissioni per via di alcune incomprensioni avute con l'allora Presidente juventino Andrea Agnelli.
A sostituirlo in panchina fu Massimiliano Allegri che oggi, dopo anni dal suo insediamento, viene criticato per il gioco espresso. Uno degli ultimi in ordine di tempo è stato Alessandro Nesta. Nonostante le numerose critiche da sempre ricevute, Allegri ha portato al club numerose vittorie in campo nazionale oltre ad aver traghettato la Juventus a disputare due finali di Champions League nel 2015 e nel 2017 poi perse contro Barcelona e Real Madrid.
La carriera professionale di Antonio Conte
Dopo le esperienze in Serie A con l'Atalanta (durata lo spazio di 10 giornate prima dell'esonero) e in Serie B con Bari e Siena, con cui ha vinto il campionato, nell'estate del 2011 Antonio Conte viene ingaggiato dalla Juventus: con i bianconeri il tecnico salentino lavora per 3 anni vincendo altrettanti scudetti, deludenti le cose in Champions League invece dove arrivano un'eliminazione ai gironi (con conseguente approdo in Europa League dove la Juventus si ferma in semifinale) e un quarto di finale perso contro il Bayern Monaco.
Dopo l'addio alla Juventus, Conte diventa commissario tecnico della nazionale italiana con cui rimane dal 2014 al 2016 per poi guidare il Chelsea per due stagioni. Nel 2019 l'approdo all'Inter, due anni e anche qui addio. Il resto è storia dei giorni nostri, con l'esperienza di Conte al Tottenham conclusasi recentemente con la rescissione consensuale.