La Juventus negli ultimi mesi è al centro delle cronache sportive anche a causa delle vicende giudiziarie che la stanno riguardando, dal caso "plusvalenze fittizie" fino a quello della "manovra stipendi".
Su questi temi è stato interpellato nei giorni scorsi anche il presidente del Coni Giovanni Malagò, che però ha preferito non entrare nel merito, lanciando anzi una critica ai personaggi del mondo dello sport e della politica che spesso commentano queste vicende quando sono ancora in corso le indagini o in attesa di una sentenza.
Il presidente del Coni Malagò ha preferito non commentare la chiusura indagini sulla manovra stipendi della Juventus
'Chiusura delle indagini sulla Juventus da parte della procura federale? Non casco nell’errore di tanti personaggi dello sport o della politica che commentano queste cose, in fase di indagini o in fase di sentenza', sono queste le dichiarazioni rilasciate da parte di Giovanni Malagò.
Il numero uno del Coni ha poi aggiunto anche: "Non capisco perché tante persone influenti lo facciano, non porta mai pane…”
Intanto il prossimo 19 aprile arriverà una sentenza sul caso plusvalenze della Juventus, con il Collegio di Garanzia del Coni che deciderà sul ricorso presentato dalla società bianconera contro la decisione della Corte Federale d'Appello dei 15 punti di penalizzazione che attualmente affliggono la squadra bianconera nella classifica del campionato di Serie A.
La Procura Figc ha notificato la chiusura delle indagini sulla manovra stipendi
Nel frattempo, dopo la chiusura delle indagini sulla Juventus per la "manovra stipendi", la società bianconera avrà due settimane di tempo per decidere la strategia difensiva. Fra le varie possibilità che sussistono per la Juventus, su consenso del Tribunale, ci sarebbe anche quella di decidere per il patteggiamento. In tal caso - se la richiesta della società dovesse arrivare prima del deferimento da parte della Procura Figc - la sanzione potrebbe essere diminuirà fino a un massimo della metà di quella decisa.
Nel documento presentato dalla Procura Figc viene contestata alla società bianconera la violazione dell'articolo 4 del Codice di Giustizia Sportiva, ossia il principio di lealtà sportiva. Un articolo che era già utilizzato dalla Procura Figc per l'altro caso che sta riguardando la società bianconera, ossia per quello sulle plusvalenze fittizie.