Nelle scorse ore il fantasista della Roma Paulo Dybala ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport in cui ha parlato del suo addio alla Juventus, del suo presente con la Roma di José Mourinho e della sua amicizia con il tennista spagnolo Carlos Alcaraz: "La mia idea era di continuare lì, ma nel calcio capitano queste cose, non sono stato il primo e non sarò l'ultimo".

Juventus, Dybala: 'Non è stato facile lasciare il club bianconero, la mia idea era continuare'

"Non è stato facile ed è stato inaspettato. Qualche mese prima ho scoperto che non sarei stato preso in considerazione dal club, ma fino a pochi giorni prima la realtà era diversa.

È stato un duro colpo", cosi ha esordito Dybala nell'intervista rilasciata nelle scorse ore ai microfoni del quotidiano Tuttosport.

Dybala ha poi comunque asserito che la sua gratitudine nei confronti della Juventus sarà per sempre intatta, visto che in bianconero ha mosso dei passi fondamentali per crescere come calciatore.

Descrivendo cosa ha provato nel giocare sia con Cristiano Ronaldo alla Juventus sia con Lionel Messi in nazionale, ha poi rivelato come da campioni di questo calibro si può "rubare" con gli occhi e capire la mole di lavoro che impiegano per curare anche ogni più piccolo dettaglio.

Su Cristiano Ronaldo poi, Dybala ha detto: "Con Cristiano ci sono stati tre anni in cui abbiamo vinto tanto e avevamo una squadra incredibile".

Roma, Dybala: 'Sono grato a Mourinho e vogliamo regalare ai tifosi della Roma un trofeo'

Paulo Dybala ha poi parlato del rapporto che ha con Josè Mourinho, attuale allenatore della Roma e del fatto che il portoghese lo abbia recentemente definito un ragazzo d'oro di un'altra epoca: "Che lo dica un allenatore che ha fatto numeri incredibili è un enorme piacere. Dico sempre che è il gruppo che mi fa stare bene e dare il massimo. Sono grato a lui, al suo staff e ai colleghi".

Dybala, parlando poi degli obietti stagionali che la Roma potrebbe puntare ha sottolineato come i giallorossi vorrebbero regalare un titolo ai loro tifosi, magari giocando un calcio più offensivo e che fornisca più opzioni per colpire l'avversari.

Dybala ha infine concluso la sua intervista cambiando target e rivelando la sua passione per il tennis e l'amicizia con lo spagnolo Alcaraz: "È un fenomeno. Ci siamo incontrati in occasione di un evento dell'ATP e siamo rimasti in contatto. Non mi piace disturbarlo, ma gli ho detto che sarei stato a Wimbledon quest'anno, l'ho aspettato dopo una partita e siamo rimasti a chiacchierare".